LE ALI DELLA LIBERTÀ ***

Valutazione
crudo, Discutibile, Dibattiti
Tematica
Amicizia, Carcere, Giustizia, Libertà
Genere
Drammatico
Regia
Frank Darabont
Durata
135'
Anno di uscita
1995
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
THE SHAWSHANK REDEMPTION
Distribuzione
Cecchi Gori Group
Soggetto e Sceneggiatura
Frank Darabont, Niki Marvin liberamente tratto da un racconto di Stephen King
Musiche
Thomas Newman
Montaggio
Richard Francis

Sogg.: liberamente tratto da un racconto di Stephen King - Scenegg.: Frank Darabont, Niki Marvin - Fotogr.: (normale/a colori) Roger Deakins - Mus.: Thomas Newman - Montagg.: Richard Francis-Bruce - Dur.: 135' - Produz.: Niki Marvin

Interpreti e ruoli

Tim Robbins (Andy Dufresne), Morgan Freeman (Red), James Withmore (Brooks Hatlen), Clancy Brown (Hadley), Bob Gunton (Warden Norton), Gil Bellows (Tommy Williams), William Sadler (Heywood)

Soggetto

dirigente bancario, Andy Dufresne, condannato malgrado la sua innocenza all'ergastolo nella prigione di Stato di Shawshank per l'assassinio della moglie e del suo amante, affronta il carcere con coraggio e calma: la speranza e la riflessione lo assistono sempre. Sottoposto subito al rito iniziatico delle violenze sessuali, Dufresne si lega presto di amicizia con il nero Red, ergastolano da trenta anni ed abilissimo nell'arte del sopravvivere in un ambiente più che duro dominato dal carcerato Heywood; si adopera per ricostruire ex novo la polverosa biblioteca gestita dall'anziano Brooks Hatlen (ottenendo infine dal Ministero della Giustizia dollari, libri e dischi) ma soprattutto si fa stimare sfruttando le proprie qualità professionali dal rigido direttore Warden Norton (un invasato della Bibbia) che fa di Andy il proprio consigliere per loschi affari. Andy è fertile di idee, anche se a volte movimenta la dura vita passando anche un mese in isolamento per qualche insolita iniziativa osteggiata dal sadico capo delle guardie, Hadley. Di fatto è diventato il complice del direttore (corrotto sugli appalti), facendogli affluire su un conto bancario intestato ad un nome di pura invenzione il denaro mal guadagnato. Il suicidio per impiccagione del vecchio Brooks, atterrito dalla libertà dopo 50 anni di carcere, sconcerta Andy, che ha da 19 anni il proprio piano: quello di pazientare e sperare sempre, di aiutare i compagni (come nel caso del giovane ladruncolo Tommy Williams), sfruttando cultura e preparazione. Nel frattempo, Norton ha fatto uccidere il giovane Tommy, casualmente al corrente della innocenza di Dufresne (il che avrebbe implicato la revisione del processo e la liberazione di Andy, troppo prezioso per Norton). La vendetta per Andy non ha più sapore: è la libertà ciò che più gli preme. E così, dopo essere riuscito, durante un ventennio, con un martelletto da minerali procuratogli da Red a scavare nella parete della cella (coperta da un poster di una diva del cinema) un cunicolo, riesce ad evadere. Spacciandosi come il titolare del conto bancario creato per Norton (che, denunciato, intanto si è sparato al momento dell'arresto), Andy va a vivere tranquillo e ricco su di una spiaggetta messicana. E' la che, finalmente beneficiando di una riduzione di pena per buona condotta, lo raggiunge Red.

Valutazione Pastorale

risalta nel film il tema del condannato innocente, dell'uomo che trova dentro di sé la forza di non darsi per vinto, nonostante gli affronti laceranti che il sordido ambiente aggiunge all'ingiustizia subita; il sadismo del capo delle guardie; il subdolo ed ignobile ricatto del direttore; la violenza fisica. Ma nulla piega l'indomito spirito di Andy, la cui statura morale superiore emerge nel bellissimo episodio del disco di Mozart che egli fa ascoltare ai carcerati tramite gli altoparlanti della prigione, come a testimoniare che la bellezza è superiore a qualsiasi gabbia e miseria costruite o vissute dall'uomo. Ed è questa intelligenza, questa dignità sostanziale dell'uomo che emerge anche nel fango, che permette ad Andy di costruire con certosina pazienza la trappola geniale che lo libererà dalle sbarre e dagli aguzzini. A questo si aggiungono i valori dell'amicizia e della solidarietà coi compagni e soprattutto con Red, bella figura resa al meglio da Morgan Freeman. A parte qualche sbavatura ed incongruenza nel racconto della fuga, purtroppo molti dialoghi e situazioni, nella loro crudezza spietata e ripugnante, rendono questo film, portatore spesso anche di sentimenti nobilissimi, discutibile pastoralmente.

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