LE CROCIATE – Kingdom of Heaven

Valutazione
Accettabile, Problematico, dibattiti
Tematica
Guerra, Potere, Storia, Tematiche religiose
Genere
Drammatico
Regia
Ridley Scott
Durata
147'
Anno di uscita
2005
Nazionalità
Germania, Gran Bretagna, Spagna, Stati Uniti
Titolo Originale
Kingdom of Heaven
Distribuzione
Medusa Film
Musiche
Harry Gregson Williams
Montaggio
Dody Dorn

Orig.: Gran Bretagna/Spagna/Stati Uniti/Germania (2005) - Sogg. e scenegg.: William Monahan - Fotogr.(Scope/a colori): John Mathieson - Mus.: Harry Gregson Williams - Montagg.: Dody Dorn - Dur.: 147' - Produz.: Ridley Scott.

Interpreti e ruoli

Orlando Bloom (Baliano), Eva Green (Sibylla), Jeremy Irons (Tiberias), Liam Neeson (Goffredo), Brendan Gleeson (Reginaldo), Marton Csokas (Guido di Lusignano), Ghassan Massoud (Saladino), David Thewlis (ospedaliero), Michael Sheen (prete), Alexander Siddig (Nasir), Khaled Nabawy (Mullah), Edward Norton (re Baldovino), Jon Finch (Patriarca), Iain Glen (Riccardo Cuor di Leone)

Soggetto

Francia, 1184. Il giovane maniscalco Baliano riceve la visita del nobile Goffredo di Buglione, apprende di essere suo figlio e, spinto dalla necessità di chiedere perdono per la morte del figlioletto e il suicidio della moglie, accetta di seguirlo in Terra Santa, dove nuovi fermenti agitano la difficile convivenza tra cristiani e musulmani. Dopo la morte di Goffredo e del Re Baldovino, malato di lebbra, Guido di Lusignano, marito della sorella di lui Sibylla, assume il potere e subito si lancia nella guerra contro gli 'infedeli'. Baliano si oppone, riesce a fermarlo e si trova poi a dover decidere se affrontare in campo aperto il Saladino e il suo temibile esercito. Dopo un incontro con lui, sceglie di rinunciare, di fare un passo indietro, di lasciare ai musulmani il controllo di Gerusalemme, e torna in Francia al lavoro di sempre. Quando dalla sua bottega passa Riccardo Cuor di Leone, diretto in Terra Santa, e chiede di Baliano, risponde di non conoscerlo: lui è solo il maniscalco.

Valutazione Pastorale

Ridley Scott, che nel 2000 con "Il gladiatore" ha dato il via ad una nuova stagione del cinema kolossal di stampo epico-mitologico, affronta ora uno scenario storicamente spostato un po' più avanti ma capace (forse) di maggior coinvolgimento. Affiancando qualche verità a molta finzione (ossia nel pieno della realtà romanzesca) la vicenda si muove nel periodo intercorso tra la prima e la seconda crociata. "Abbiamo scelto -dice il regista- un momento storico durante il quale Gerusalemme era in pace, cosa che sembra impossibile oggi...abbiamo cercato di ritrarre entrambe le fazioni in campo in modo equilibrato, senza estremismi o prese di posizione. L'eroe, Baliano, é un uomo che si pone delle domande, s'interroga sul significato di 'azione giusta'...". Frasi troppo tipiche dell'oggi fanno aprire qualche interrogativo sul senso generale dell'operazione. Di indubbio fascino sul piano spettacolare, con scene di battaglia di ruvida crudezza e un ritmo narrativo asciutto e incalzante (non si avvertono i 142'), il film evidenzia le 'colpe' dei Crociati, la crudeltà, la sete di potere in mome di un religione quasi invisibile e indica nella rinuncia, nel farsi da parte, l'unica via possibile per la riconciliazione. Una lettura legittima per il passato ma con molta voglia di fare breccia nel dibattito odierno tra occidente e medio oriente. Del resto il racconto si chiude con la didascalia: "Circa mille anni dopo la pace nel regno dei cieli è ancora sfuggente". Dal punto di vista pastorale, il film è comunque da valutare come accettabile, problematico e adatto per dibattiti. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, con attenzione per la presenza di minori, e da proporre nell'ambito del rapporto cinema/storia, cinema/religione. Stessa cura per i minori é da tenere in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

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