LE REGOLE DELL’ATTRAZIONE

Valutazione
Inaccettabile, malsano
Tematica
Giovani, Letteratura
Genere
Commedia
Regia
Roger Avary
Durata
110'
Anno di uscita
2004
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
The rules of attraction
Distribuzione
Eagle Pictures
Soggetto e Sceneggiatura
Roger Avary tratto dal romanzo "The rules of attraction" di Bret Easton Ellis
Musiche
Tomandandy
Montaggio
Sharon Rutten

Orig.: Stati Uniti (2003) - Sogg.: tratto dal romanzo "The rules of attraction" di Bret Easton Ellis - Scenegg.: Roger Avary - Fotogr.(Normale/a colori): Robert Brinkmann - Mus.: Tomandandy - Montagg.: Sharon Rutten - Dur.: 110' - Produz.: Greg Shapiro - VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI.

Interpreti e ruoli

Shannyn Sossamon (Lauren), James Van Der Beek, Kip Pardue, Eric Stolz

Soggetto

Nel college di Camden, New York, a metà degli anni Ottanta, alcuni personaggi raccontano le rispettive situazioni. In una sorta di prologo, siamo alla conclusione di alcune vicende, che poi vengono ripercorse a ritroso. Lauren è innamorata di Victor, che però è partito per l'Europa. Lei è vergine e dice di volerlo aspettare. Ma Sean, che porta la droga agli studenti facendo il mediatore con lo spacciatore Rupert al quale peraltro deve molti soldi, ha messo gli occhi su di lei; vorrebbe conquistarla e intanto ne approfitta per avere un rapporto con la sua migliore amica. C'è inoltre Paul, che esce con Lauren ma in realtà è omosessuale e ad una festa invita Paul nella propria camera. Dopo che una studentessa si è tagliata le vene nel bagno, anche Sean, depresso, tenta il suicidio ma non ci riesce. Lauren allora gli fa capire che anche lei avrebbe potuto amarlo ma ormai è troppo tardi. Victor è tornato, lei va nella sua stanza e lui, impegnato con un'altra, non la riconosce e la saluta. Addolorata, Lauren si lascia andare e poco dopo si ritrova in un gruppo mentre un ragazzo che non conosce le fa perdere la verginità. Così si è tornati all'inizio. Sean viene bastonato dallo spacciatore. Si riprende e adocchia una ragazza bionda. Paul tenta un nuovo approccio omosessuale.

Valutazione Pastorale

Non c'è veramente bisogno di spendere molte parole per definire lo squallore di questi pseudo raccontini dove alcuni cosiddetti studenti vorrebbero riferire le loro profonde difficoltà esistenziali. Detto che non c'è un solo momento da cui capire perché questi personaggi debbano essere definiti 'studenti', il reperto che viene proposto é un'unica sequela di esibizioni erotiche e di variazioni sessuali, con il deprimente contorno di descrizioni dettagliate per chi non avesse capito. Un copione concepito a tavolino (anche se tratto da un romanzo) con obiettivi di voyeurismo e di bassa sollecitazione dei peggiori istinti individuali: con l'ipocrita aggravante di volersi dare vesti di serioso saggio antropologico. Un'operazione concettualmente depravata, fatta di insistenza compiaciuta e di ripetizioni da atteggiamenti compulsivi, un film che, dal punto di vista pastorale, è da respingere come inaccettabile e del tutto malsano. UTILIZZAZIONE: é da evitare sia in programmazione ordinaria sia in altre circostanze. Particolare attenzione per i minori è da tenere per possibili passaggi televisivi o per uso di VHS e DVD.

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