Le sorelle Macaluso

Valutazione
Complesso, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica
Amore-Sentimenti, Famiglia - fratelli sorelle, Morte
Genere
Drammatico
Regia
Emma Dante
Durata
94'
Anno di uscita
2020
Nazionalità
Italia
Distribuzione
Teodora Film
Soggetto e Sceneggiatura
Emma Danta, Elena Stancanelli, Giorgio Vasta

Presentato in Concorso alla 77a Mostra del Cinema della Biennale di Venezia

Interpreti e ruoli

Alissa Maria Orlando (Katia giovane), Laura Giordani (Katia adulta), Rosalba Bologna (Katia anziana), Susanna Piraino (Lia giovane), Serena Barone (Lia adulta), Maria Rosaria Alati (Lia anziana), Anita Pomario (Pinuccia giovane), Donatella Finocchiaro (Pinuccia adulta), Ileana Rigano (Pinuccia anziana), Eleonora De Luca (Maria giovane), Simona Malato (Maria adulta), Viola Pusateri (Antonella)

Soggetto

Maria, Pinuccia, Lia, Katia e Antonella Macaluso vivono, senza i genitori, in un appartamento all’ultimo piano di una palazzina nella periferia di Palermo. Allegre e piene di sogni decidono di trascorre una giornata al mare, senza poter immaginare che questa gita cambierà le loro vite per sempre...

Valutazione Pastorale

In questa trasposizione cinematografica della sua omonima pièce teatrale, “Le sorelle Macaluso”, Emma Dante racconta la storia di cinque sorelle palermitane e del loro cambiamento nel tempo, a partire da un’estate in cui tutto precipita a seguito un tragico incidente. Assistiamo così a tre diverse stagioni della vita: l’infanzia, abitata dal sogno e dalla spensieratezza, dove i colori e le musiche dell’estate sprigionano euforia e voglia di mordere il domani; l’età adulta, dove i sogni sbiadiscono lasciando il posto a responsabilità e rimpianti, insieme al desiderio rabbioso di poter cambiare corso alle cose; gli anni, infine, della vecchiaia, passaggio in cui la rabbia si spegne e lascia il posto a nostalgia e ricordi. La casa di famiglia, dove tutto comincia e finisce, diventa lo spazio di un conflitto permanente, nel quale si rispecchiano ansie, speranze e crudeli delusioni. Lo stile è aspro, graffiante; la regista rappresenta questa storia fatta di sentimenti brucianti e ricordi agrodolci in maniera vibrante e poetica, coniugando gli scontri verbali tra le ragazze con raccordi densi di tenerezza: gli sguardi contemplativi nella casa vuota, la presenza quasi onirica delle colombe o il dolce riflesso di volti dal passato. Le figure genitoriali non compaiono, ma aleggiano come presenze sullo sfondo; a dominare e riempire la scena sono solo loro, le ragazze, con la loro smodata vitalità, le delusioni e, fortissimi, i rimpianti. Nonostante dolori e dissapori, però, la famiglia resta unita: le sorelle Macaluso non si abbandonano mai. Dal punto di vista pastorale il film “Le sorelle Macaluso” è da valutare come complesso, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare nella programmazione ordinaria per approfondimenti sul tema della famiglia con particolare attenzione in presenza di minori e ragazzi, per i quali è bene prevedere la presenza di un adulto o educatore.

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