L’EROE DEI DUE MONDI

Valutazione
Accettabile, Semplicistico
Tematica
Film per ragazzi
Genere
Film d'animazione
Regia
Guido Manuli
Durata
82'
Anno di uscita
1994
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
L'EROE DEI DUE MONDI
Distribuzione
Istituto Luce
Soggetto e Sceneggiatura
Guido Manuli, Maurizio Nichetti Guido Manuli
Musiche
Stefano Pulga, Pino Santapaga
Montaggio
Rita Rossi

Sogg.: Guido Manuli - Scenegg.: Guido Manuli, Maurizio Nichetti - Fotogr.: (normale/a colori) Victor Togliani - Mus.: Stefano Pulga, Pino Santapaga - Montagg.: Rita Rossi - Dur.: 82' - Produz.: Istituto Luce, Rai Due

Soggetto

una tempesta fa naufragare, in una caletta di un' isola, Piccolo, il figlio del comandante di un battello da pesca, e il cagnolino Spazzola. Deciso a ritrovare il padre e i due fratelli maggiori, sicuro com'è che venti e mare li abbiano fatti naufragare sulle stesse coste, Piccolo incontra un uomo di età molto avanzata il quale indossa un poncho e un grande cappello di paglia. L'isola è quella di Caprera e il vegliardo, che vive in solitudine attorniato da quattro animali (il cavallo Quarto, Radetzky il gattone, la bizzosa capra Caprera e Piemonte, un pappagallo brasiliano), racconta di aver conosciuto Garibaldi. Nelle 24 ore necessarie per ritrovare i suoi cari, il bambino ascolta le parole semplici del vegliardo, che per lui riepiloga le vicende della storia d'Italia, contesa fra le grandi Potenze Europee. Poi le avventure del giovane eroe nato a Nizza quando andò in Brasile; la conoscenza di Anita, in seguito divenuta sua sposa; il trasferimento dei due in Continente al momento delle vicissitudini della neonata Repubblica Romana; la morte di Anita nelle paludi di Ravenna; la spedizione dei mille Garibaldini in Sicilia e, infine, i precedenti, gli Uomini e gli eventi dell'Italia e dell' Unità del paese. L'ingenuo, ma attento Piccolo apprende infine stupito dal padre, ritrovato con i fratelli in salvo sulle coste dell'isola, che il vecchio ed amabile narratore è proprio Giuseppe Garibaldi, l'eroe dei Due Mondi, che saluta i suoi ospiti in partenza, restando solo con gli amici animali a vegliare sulla Patria al di là del mare.

Valutazione Pastorale

il film risulta graficamente un misto di colori ed immagini da illustrazione della Domenica del Corriere anni '40, nei tratti riguardanti la biografia del generale, e di disegni animati, piuttosto infantili e grossolani nel tratto e nei colori rutilanti, nella vicenda che fa da pretesto e cornice per questa lezioncina di storia ad uso delle scuole elementari nel tentativo di restituire alla figura del condottiero risorgimentale uno spessore percepibile dalla gioventù odierna. Il tentativo appare interessante solo per quel che riguarda le rievocazioni biografiche, con questi disegni d' altri tempi che sfumano a dissolvenza incrociata l’uno nell'altro. Ma è troppo poco: la didascalica e a tratti risibile cornice, con un piccolo zoo di insulsi e rozzi animaletti, sembra tratta da un album a fumetti anni '50. L' ambientazione è modesta, nonché appiattita in banalità consuete: si riciclano cose già viste mille volte (ad eccezione del balletto della Giovane Italia, ambita e strattonata tra i potenti dell' Europa dell' epoca). Migliore, forse, la parte più realistica, ispirata ad episodi di avventura (nel Sud America) o di battaglia (gli scontri durante la Repubblica Romana o dei Garibaldini in terra siciliana) anche se in alcuni capitoli del racconto, per così dire, storico, vi sono ripetizioni (la vicenda umana di Anita), per cui il film finisce con l' apparire male assemblato. Nella colonna sonora si ascoltano alcuni brani da sinfonie verdiane (le altre sono musiche di scarso calibro).

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