L’ETA’ BARBARICA

Valutazione
Discutibile, ambiguità
Tematica
Famiglia, Lavoro, Libertà, Matrimonio - coppia, Politica-Società
Genere
Commedia
Regia
Denys Arcand
Durata
100'
Anno di uscita
2007
Nazionalità
Canada, Francia
Titolo Originale
L'age des tenebres
Distribuzione
Bim Distribuzione
Musiche
Philippe Miller
Montaggio
Isabelle Dedieu

Orig.: Canada/Francia (2007) - Sogg. e scenegg.: Denys Arcand - Fotogr.(Scope/a colori): Guy Dufaux - Mus.: Philippe Miller - Montagg.: Isabelle Dedieu - Dur.: 100' - Produz.: Denise Robert, Daniel Louis.

Interpreti e ruoli

Marc Labreche (Jean Marc Leblanc), Diane Kruger (Veronica Star), Sylvie Leonard (Sylvie Cormier Leblanc), Caroline Neron (Carole Bigras Bourque), Rufus Wainwright (il poeta cantante), Macha Grenon (Beatrice di Savoia), Emma de Caunes (Karine Tendance), Didier Lucien (William Cherubin), Rosalie Julien (Laurence Metivier), Jean René Ouellet . (San Bernardo di Chiaravalle)

Soggetto

Quando sogna, Jean Marc diventa ora un cavaliere dall'armatura scintillante, ora una star del palcoscenico e dello schermo, ora un autore di successo: in ogni occasione le donne cadono ai suoi piedi. Nella realtà invece, è un uomo qualsiasi, impiegato statale, marito insignificante, padre fallito e fumatore di nascosto. Jean Marc tuttavia vuole provare a regalarsi un'altra occaione. E si ritira in uno chalet isolato.

Valutazione Pastorale

Il titolo italiano vorrebbe ricondurre lo spettatore a due precedenti titoli di Arcand (Il declino dell'impero americano, Le invasioni barbariche), facendo credere ad una sorte di trilogia. Non c'entra niente. Il titolo originale, "L'age des tenebres", chiarisce che siamo ancora una volta di fronte ad un protagonista in crisi di identità, che trova rifugio solo nel sogno. Bisogna colmare vuoti affettivi, sociali, professionali, e gli ingranaggi di questa società (siamo in Canada) non possono più garantirlo. L'analisi, per quanto qua e là affidata a qualche buono spunto di osservazione e di umorismo, appare discontinua e affrettata, poco riuscita e non molto coinvolgente. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come discutibile e in genere caratterizzato da ambiguità. UTILIZZAZIONE: il film, assai discontinuo, può anche essere trascurato nella programmazione ordinaria, forse recuperato come ritratto di una difficile crisi contemporanea. Molta attenzione é da tenere per minori e piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

Le altre valutazioni

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