LINEA MORTALE *

Valutazione
Complesso, Discutibile, Dibattiti
Tematica
Morte
Genere
Drammatico
Regia
Joel Schumacher
Durata
110'
Anno di uscita
1990
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
FLATLINERS
Distribuzione
Columbia Tri Star Films Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Peter Filardi
Musiche
James Newton Howard
Montaggio
Robert Brown

Sogg. e Scenegg.: Peter Filardi - Fotogr.: (scope/a colori) Jan De Bont - Mus.: James Newton Howard - Montagg.: Robert Brown - Dur.: 110' - Produz.: Michael Douglas, Rick Bieber - Vietato ai minori degli anni quattordici

Interpreti e ruoli

Kiefer Sutherland (Nelson), Julia Roberts (Rachel), Kevin Bacon (David Labraccio), William Baldwin (Joe), Oliver Platt (Steckle), Kimberly Scott (Winnie Hicks), Joshua Rudoy (Billy Mahoney), Beniamin Mouton

Soggetto

Nelson, Rachel, David Labraccio, Joe e Steckie, brillanti studenti in medicina e amici, sono ossessivamente affascinati dal mistero della morte e vogliono sapere cosa c'è oltre il mondo visibile. Perciò decidono di sperimentare su se stessi il passaggio fra la vita e la morte, unendo le proprie notevoli capacità scientifiche. Nelson, il più entusiasta, si sottopone alla prova per primo, dando agli amici precise istruzioni su come condurre il pericoloso esperimento. I colleghi gli fanno dunque arrestare il battito cardiaco per breve tempo, ed essendosi ridotto l'encefalogramma ad una linea piatta, Nelson è ufficialmente morto, finchè essi non lo riportano in vita con gli opportuni interventi. Durante quei pochi minuti, dopo immagini confuse, egli ha chiaramente rivissuto un doloroso episodio della sua infanzia, quando aveva involontariamente provocato la morte di un bambino, che sempre perseguitava, Billy Mahoney. Superato l'emozionante ritorno alla vita, Nelson nasconde agli amici sia il turbamento provato durante l'esperimento, sia il fatto che in seguito il fantasma di Billy gli appare spesso, e lo assale furiosamente, ferendolo. Cosicchè, credendo che tutto sia andato in modo positivo, i colleghi si sottopongono uno dopo l'altro alla prova, avendo poi esperienze analoghe. Joe che, pur amando la fidanzata, ha molti incontri erotici con varie donne, e li registra con una telecamera nascosta, è ora tormentato dalle immagini di quelle ragazze; David soffre invece per i maltrattamenti che infliggeva alle elementari ad una povera negretta, Winnie. Rachel, infine, è angosciata nel rivedere l'amato padre, eroe di guerra, che si suicidò quando lei aveva 5 anni, perchè, entrando in una stanza, che le era vietata, lo aveva scoperto a drogarsi. Quanto a Steckie, egli rinuncia alla prova, perchè gli altri quattro hanno ormai rivelato il loro attuale tormento. Ora tutti cercano d'ottenere il perdono per il male fatto. David viene facilmente perdonato da Winnie, ormai sposa e madre serena, ma Joe è abbandonato dalla fidanzata che gli rimprovera il suo crudele dispezzo per tante ragazze, e Nelson si salva a stento dal morire sul serio, ma poi viene perdonato da Billy. Infine Rachel, ritrovata la dolcezza della memoria del padre, inizia un serio rapporto amoroso con David.

Valutazione Pastorale

si tratta di un film che affronta con troppa leggerezza e qualche ambiguità un tema importante come quello del passaggio fra la vita e la morte, non approfondendolo però sufficientemente, ma privilegiando invece il lato spettacolare e la suspence. È certo che esperimenti come questi, fatti soltanto per curiosità, sono moralmente inaccettabili, e infatti nel film vengono chiaramente condannati. Si tratta, però, dell'impresa di un gruppo di studenti, cioè di giovani inesperti, che poi debbono soffrire le conseguenze della prova, cui si sono volontariamente sottoposti. Il lato positivo della vicenda consiste nel loro bisogno di espiare il male fatto agli altri, nella necessità di ottenere il perdono di coloro, che hanno offeso. Durante la "morte" i quattro sperimentatori hanno visto soltanto il loro passato, e le colpe in esso contenute, ma ciò è bastato perchè David, che si dichiarava ateo, sia rimasto toccato. "Linea mortale" ammonisce dunque a non sfidare orgogliosamente la morte per scoprire prima del tempo debito l'aldilà, ma trascura il senso del divino. Sia il regista Schumacher che i giovani attori del cast (specie Bacon, Sutherland e la Roberts) sostengono validamente il film, la cui vicenda ha dei punti deboli. L'elemento tecnicamente più apprezzabile del lavoro è la fotografia, sempre molto suggestiva nelle scene notturne, aiutata da originali scenografie di gusto "gotico".

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