LOURDES

Valutazione
Consigliabile, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica
Malattia, Male, Solidarietà-Amore, Tematiche religiose
Genere
Drammatico
Regia
Jessica Hausner
Durata
93'
Anno di uscita
2010
Nazionalità
Austria, Francia
Distribuzione
Cinecittà Luce
Soggetto e Sceneggiatura
Jessica Hausner Jessica Hausner, Géraldine Bajard
Musiche
brani di autori vari
Montaggio
Karina Ressler

Orig.: Austria/Francia (2009) - Sogg.: Jessica Hausner, Géraldine Bajard - Scenegg.: Jessica Hausner - Fotogr.(Panoramica/a colori): Martin Gschlacht - Mus.: brani di autori vari - Montagg.: Karina Ressler - Dur.: 93' - Produz.: Martin Gschlacht, Philippe Bober, Susanne Marian.

Interpreti e ruoli

Sylvie Testud (Christine), Léa Seydoux (Maria), Bruno Todeschini (Kuno), Elina Lowensohn (Cécile)

Soggetto

Costretta sulla sedia a rotelle da una malattia che le ha paralizzato gambe e braccia, la giovane Christine é a Lourdes insieme a tanti altri malati. Maria, volontaria dell'Ordine di Malta, si prende cura di lei: l'accompagna ai bagni e alle processioni, la nutre, la lava, l'aiuta a coricarsi. In camera con Maria c'è la signora Hartl, una sessantenne brusca che non ha problemi fisici ma a Lourdes vuole alleviare le sofferenze di una vita trascorsa in solitudine. Così anche lei segue Christine e prega per lei. Fin quando una notte la ragazza si alza dal letto, e si muove senza alcun aiuto. Sembra all'improvviso guarita. Il verdetto dei medici resta incerto: come é rapidamente scomparsa, così la malattia potrebbe manifestarsi di nuovo. Intanto Christine cammina, si muove, partecipa alla festa che conclude la settimana di permanenza. Qui comincia a ballare, si accascia, si rialza, si appoggia alla parete. Mentre osserva gli altri, la signora Hartl le porta la sedia a rotella. E Christine si siede.

Valutazione Pastorale

La regista é nata a Vienna nel 1972, ha girato alcuni CM e, a proposito di questo suo secondo LM, ha detto: "Prima di tutto mi é venuta l'idea di girare un film su un miracolo (...) Durante le mie ricerche mi sono soffermata sul fenomeno particolare di Lourdes, luogo in cui i miracoli avvengono regolarmente. Ho scelto quel luogo perché volevo evidenziare il fatto che i pellegrini ci vanno con la speranza di vivere un miracolo. In fondo é questa la suspence della storia...". In queste parole c'è l'approccio di una regista che, da non credente, affronta l'universo Lourdes con occhio disincantato ma non indifferente, freddo ma non estraneo. Lo stile asciutto, stilizzato, quasi sintetico scelto dalla Hausner costruisce una seria, appassionata e insieme ponderata riflessione sulla resistenza alla religione praticata per professione, insieme ad un abbandono alla speranza agita dalla Fede. Lo sguardo sgombro da condizionamenti offre allo spettatore le più ampie possibilità di una riflessione improntata a contributi differenti, evitando sia le trappole dell'agiografia sia dell'offesa fine a se stessa. Conta l'umanità dei presenti, la loro interiorità, la voglia di aggrapparsi alla vita, i volti, gli occhi, i movimenti. E un finale di struggente intensità emotiva. Presentato all'ultima edizione della Mostra di Venezia, il film ha avuto il primo premio dalla Giuria SIGNIS. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film é da utilizzare in programmazione ordinaria e in molte occasioni successive per avviare riflessioni sui temi ampi e profondi che affronta.

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