LOVE AFFAIR – UN GRANDE AMORE

Valutazione
Accettabile, Semplicistico
Tematica
Genere
Commedia
Regia
Glenn Gordon Caron
Durata
108'
Anno di uscita
1995
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
LOVE AFFAIR
Distribuzione
Warner Bros Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Robert Towne, Warren Beatty basato sui film omonimi sceneggiati da Delmer Daves, Donald Odgen Stewart
Musiche
Ennio Morricone
Montaggio
Robert C. Jones

Sogg.: basato sui film omonimi sceneggiati da Delmer Daves, Donald Odgen Stewart - Scenegg.: Robert Towne, Warren Beatty - Fotogr.: (panoramica/a colori) Conrad L. Hall - Mus.: Ennio Morricone - Montagg.: Robert C. Jones - Dur.: 108' - Produz.: Warren Beatty

Interpreti e ruoli

Warren Beatty (Mike Gambril), Annette Bening (Terry McKay), Katharine Hepburn (Ginny), Kate Capshaw (Lynn Weaver), Pierce Brosnan (Ken Allen), Chloe Webb (Tina Wilson), Garry Shandling (Kip De May), Paul Mazursky, Brenda Vaccaro, Glenn Shadix, Barry Miller, Harold Ramis, Linda Wallem

Soggetto

Mike Gambril, ex campione di football e cronista sportivo, sta per sposare la celebre giornalista televisiva Lynn Weaver. Sul volo per Sidney è attirato da Terry McKay, una cantante sconosciuta, che deve sposare Ken Allen, finanziere rampante. L'aereo è costretto ad un atterraggio di fortuna su un atollo del Pacifico, e tutti sono trasbordati su una nave russa. Tra Mike e Terry nasce un idillio, favorito anche dalla visita di Mike alla vecchia zia Ginny, che suona il piano per i due. Costoro decidono di incontrarsi dopo tre mesi sull'Empire State Building: qualora uno non si presentasse, l'altro non dovrà più chiederne notizia. Mentre Mike decide di lasciare Lynn ed il caotico mondo di New York per fare l'allenatore in una cittadina della Pennsylvania, Terry, lasciato Ken, inizia ad insegnare musica ai bambini nelle scuole. Ma nel recarsi all'appuntamento, mentre Mike già l'aspetta con un quadro che ritrae lei sull'isola, Terry viene investita da un'automobile e viene ricoverata all'ospedale. Mike, all'oscuro dell'accaduto, deluso per l'inutile attesa, regala il quadro all'albergo annesso al grattacielo, mentre la giovane non volendo pietà nei suoi confronti perché paralizzata nell'uso delle gambe, si nasconde, anche se recupera a poco a poco interesse alla vita insegnando di nuovo musica, aiutata dall'amica e collega Tina Wilson e dall'affetto di Ken, che non l'ha abbandonata. Alla vigilia di Natale, Terry riceve la visita inaspettata di Mike che, insofferente, è venuto a conoscenza del suo recapito segreto: per caso il discorso cade sul quadro lasciato all'albergo, e Mike scopre che la donna la quale è riuscita ad acquistarlo è proprio Terry. Dissolto ogni dubbio i due possono così riabbracciarsi e dichiararsi il reciproco amore.

Valutazione Pastorale

è il remake di due lacrimevoli film, realizzati nel '39 e nel '57, e di cui, visti i risultati, non c'era affatto bisogno. Warren Beatty invecchiato e melenso bamboleggia in modo assai poco convincente con l'ultima conquista Annette Bening, che spreca qui il suo indubbio talento di attrice brillante ed intelligente. La gloriosa e vetusta Katharine Hepburn qui ritorna a tentennare pateticamente la testa davanti alla cinepresa. Ma tutta l'operazione, nata evidentemente per sfruttare l'onda emozionale di un pubblico desideroso di lacrime facili, cade nel prolisso. Non si comprende come si possa ancora puntare su un copione del genere, senza nemmeno rivisitarlo seriamente in una chiave talmente originale e moderna, e con un montaggio e scene spettacolari, da compensare l'inattualità della trama. Resta la bellezza dei paesaggi delle isole oceaniche e una confezione molto elegante, che contiene soprattutto facile sentimentalismo.

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