L’ULTIMA AFRICA *

Valutazione
Accettabile, Realistico
Tematica
Ecologia
Genere
Avventuroso
Regia
Joseph Sargent
Durata
94'
Anno di uscita
1991
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
THE IVORY HUNTERS
Distribuzione
Filmauro
Soggetto e Sceneggiatura
Richard Guttman, Bill Bozzone Bradley T. Winter
Musiche
Charles Bernstein
Montaggio
Debra Karen

Sogg.: Bradley T. Winter - Scenegg.: Richard Guttman, Bill Bozzone - Fotogr.: (normale/a colori) Kees Van Dostrum - Mus.: Charles Bernstein - Montagg.: Debra Karen - Dur.: 94' - Produz.: Robert Halmi

Interpreti e ruoli

John Lithgow (Robert Carter), Isabella Rossellini (Maria Di Conti), James Earl Jones (Unkuri), Tony Todd, Olek Krupa

Soggetto

il cinico scrittore americano Robert Carter invia in Kenia la fotografa Liz Page, sua collaboratrice, per riprendere scene di vita naturale, che potranno ispirargli un libro. La donna raggiunge nella savana il campo base della dottoressa ecologista Maria Di Conti, che si occupa principalmente della conservazione degli elefanti, massacrati clandestinamente dai bracconieri per la caccia all'avorio. Liz, mentre al campo tutti dormono, avvistato un branco di elefanti, va a fotografarli, ma presto un gruppo di bracconieri giunge sul posto, e massacra molti pachidermi, impadronendosi delle preziose zanne. Liz, inorridita, riprende alcune immagini della strage, poi scompare. Carter raggiunge allora il Kenia per cercarla, conosce Maria e inizia delle indagini, affiancandosi a quelle che già svolgono sia Unkuri, l'ispettore della polizia di Nairobi, sia il collaboratore di Maria, l'ecologista Jono, il quale è aiutato dai Masai, che frugano la savana. Sono questi a trovare presto i corpi degli elefanti massacrati, poi una piastrina per diabetici, appartenente a Liz ed un rullino di pellicola, mentre la polizia recupera il cadavere della ragazza, uccisa da molti colpi d'arma da fuoco. È chiaro che l'assassinio della fotografa è collegato alla strage degli elefanti, e presto si sospetta che nel campo di Maria ci sia una spia, perciò Jono vi manda il fido Sirwa, come cuoco. Sviluppato il rullino di pellicola di Liz, appaiono sia la strage degli elefanti, sia le foto dei bracconieri, comandati da un bianco, Willy Pell, un belga, che fa l'antiquario a Nairobi. Poiché a capo dell'organizzazione deve essserci un importante personaggio, Unkuri, indaga con pazienza, mentre Robert, che si è innamorato di Maria, perduto il suo cinismo, rischia più volte la vita. Dopo un party dato a Nairobi per raccogliere fondi per il salvataggio degli elefanti, organizzato dal maggiore Edward Hawkins, amico e benefattore di Maria Di Conti, i due innamorati rischiano di essere uccisi dai bracconieri, che affrontano per proteggere un branco di pachidermi. Li salva Unkuri, il quale ha saputo da Willy che il suo capo è l'insospettabile Hawkins. Robert e Maria si salutano teneramente: lui torna in America per un mese, poi la raggiungerà per sempre.

Valutazione Pastorale

un film ecologico-avventuroso, che presenta, con qualche bella e convenzionale immagine del Kenia, una storia a volte ingarbugliata. Il tema del lavoro, cioè la condanna della strage spietata compiuta sugli elefanti da uomini avidi del prezioso avorio, è certamente lodevole, ma purtroppo non è sorretto da una valida regia. In questa Africa lo scrittore ha modo di vedere personaggi e situazioni ben diversi da quelli inventati per il suo editore, poiché si scontra con realtà e crudezze mai immaginate. Nella vicenda si evidenzia l'attore James Earl Jones, un individuo dallo sguardo penetrante ed ottimo capo della polizia di Nairobi. I due protagonisti, sia John Lithgow sia Isabella Rossellini, entrambi volenterosi, non sempre riescono a rendere plausibili i loro personaggi.

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