L’ULTIMA VACANZA

Valutazione
Accettabile, semplice
Tematica
Avventura, Donna
Genere
Commedia
Regia
Wayne Wang
Durata
105'
Anno di uscita
2006
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Last Holiday
Distribuzione
United International Pictures
Soggetto e Sceneggiatura
Jeffrey Price & Peter S. Seaman tratto da una sceneggiatura di J.B. Priestley
Musiche
George Fenton
Montaggio
Deirdre Slevin

Orig.: Stati Uniti (2006) - Sogg.: tratto da una sceneggiatura di J.B. Priestley - Scenegg.: Jeffrey Price & Peter S. Seaman - Fotogr.(Scope/a colori): Geoffrey Simpson - Mus.: George Fenton - Montagg.: Deirdre Slevin - Dur.: 105' - Produz.: Laurence Mark, Jack Rapke.

Interpreti e ruoli

Queen Latifah (Georgia Bird), LL Cool J. (Sean Matthews), Timothy Hutton (Matthew Kragen), Giancarlo Esposito (sen. Dillings), Alicia Witt (mrs. Burns), Gerard Depardieu (il cuoco Didier), Jane Adams (Rochelle), Mike Estime (Marlon), Susan Kellermann (mrs. Gunther), Ranjit Chowdhry (dr. Gupta)

Soggetto

Impiegata come venditrice di utensili da cucina in un grande magazzino, Georgia Byrd riceve un giorno dal dottore la notizia di avere un male incurabile e pochi mesi di vita. Lascia allora il lavoro e decide che i suoi ultimi giorni saranno dedicati a vivere in modo del tutto diverso da quello tenuto finora. Traferitasi nel meraviglioso Grand Hotel Pupp di Karlovy Vary, comincia a farsi notare per la sua eleganza e per le spiccate qualità culinarie. Scambiata per un importante personaggio, tiene alla corda il proprietario del magazzino dove lavorava, arrivato nello stesso albergo, lo mette in crsi, quasi lo induce a gettarsi dal cornicione. Così vorrebbe fare anche lei, sentendo vicina la fine, quando narriva la notizia che c'era stato un errore, la diagnosa era sbagliata, lei é sana e in ottima salute. Giorgia ora ricomincia a vivere e accanto a lei c'é Sean, collega di reparato finalmente capace di dichiararsi all'amica.

Valutazione Pastorale

Si tratta del 'remake' del film "Last holiday" girato da Henry Cass nel 1950. La curiosità sta nel fatto che il protagonista George Byrd, interpretato da Alec Guinness, diventa qui Giorgia, e la prospettiva passa quindi ad un punto di vista femminile. Il cambiamento tuttavia non incide più di tanto sul meccanismo narrativo. La prospettiva di una fine imminente induce Giorgia a mettere da parte la timidezza fino allora manifestata a vantaggio dell'emergere di qualità e umanità. Messi a nudo dalla donna, tutti coloro che le sono intorno sono costretti a fare esamicon se stessi e a diventare più severi e sinceri. Giorgia stessa, con il suo fisico robusto e appariscente, si incarica di portare ottimismo e buonumore. Il copione viaggia tranquillamente verso un finale prevedibile e tuttavia simpatico e piacevole. L'aria è quella della commedia facile ma pur sempre necessaria. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come accettabile e nell'insieme semplice. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria e proposto in altre circostanze come passatempo di immediata e scorrevole fruizione.

Le altre valutazioni

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