L’ULTIMO RE

Valutazione
Consigliabile, Problematico
Tematica
Donna, Famiglia - genitori figli, Guerra, Male, Morte, Potere, Teatro
Genere
Drammatico
Regia
Aurelio Grimaldi
Durata
80'
Anno di uscita
2011
Nazionalità
Italia
Distribuzione
Microcinema/Circuito Cinema
Soggetto e Sceneggiatura
Maria Isabella Cocioni, Rodolfo Martinelli, Aurelio Grimaldi Maria Isabella Cocioni, Rodolfo Martinelli ispirato a "Le Troiane" di Seneca
Musiche
Gavino Murgia
Montaggio
Antonio D'Aquila

Orig.: Italia (2011) - Sogg.: Maria Isabella Cocioni, Rodolfo Martinelli ispirato a "Le Troiane" di Seneca - Scenegg.: Maria Isabella Cocioni, Rodolfo Martinelli, Aurelio Grimaldi - Fotogr.(Panoramica/a colori): Giulio Pietromarchi - Mus.: Gavino Murgia - Montagg.: Antonio D'Aquila - - Dur.: 80' - Produz.: Maria Isabella Cocioni, Rodolfo Martinelli per Ars Millennia.

Interpreti e ruoli

Isabel Russinova. (Andromaca), Edoardo Siravo (Ulisse), Maria Monti (Ecuba), Moni Ovadia (Agamennone), Francesco Reda (Ettore), Antonio Martinelli (Astianatte), Alessio Vassallo (Pirro), Jun Ichikawa (Ardemide), Hafed Kalifa (Taleo), Pamela Muscia (Ecate), Simona Corigliano . (Esima)

Soggetto

Dopo dieci anni di guerra, Andronacam madre addolorata, cerca di difendere il figlioletto Astianatte dall'ira di Ulisse. Ma ogni tentativo si dimostra inutile. La sorte dell'ultimo re è ormai segnata.

Valutazione Pastorale

L'ambientazione 'esterna' in un aspro e affascinante paesaggio della Calabria imprime vigore e forza a questa riduzione della tragedia di Seneca. Grimaldi punta sulla commistione tra il gioco cromatico degli opposti (ombre/luci) e la recitazione attuale, secca, rapida, asciutta. Forse il merito maggiore è, alla fine, di riuscire a proporsi in modo 'semplice', senza entrare filosoficamente nel cuore della follia umana. Così il dramma resta più agganciato al 'quotidiano'. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile e certo problematico rispetto ai temi che suscita.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria e, forse più opportunamente, in situazioni mirate, per affrontare molti argomenti (attualità della tragedia classica, rapporto cinema/teatro, madre/figlio, il potere...).

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