LUNA PAPA

Valutazione
Accettabile-riserve, brillante
Tematica
Conflitti etnici, Donna, Libertà, Rapporto tra culture
Genere
Grottesco
Regia
Bakhtiar Khudojnazarov
Durata
106'
Anno di uscita
2000
Nazionalità
Austria, Germania, Russia
Titolo Originale
Luna Papa
Distribuzione
Lucky Red Distribuzione
Soggetto e Sceneggiatura
Irakli Kwirikadze, Bakhtiar Khudojnazarov Irakli Kwirikadze
Musiche
Daler Nasarov
Montaggio
Kirk von Heflin, Evi Romen

Orig.: Russia/Germania/Austria (1999) - Sogg.: Irakli Kwirikadze - Scenegg.: Irakli Kwirikadze, Bakhtiar Khudojnazarov - Fotogr.(Panoramica/a colori): Martin Gschlacht, Dusan Joksimovic, Rotislav Pirumov, Rali Ralchev - Mus.: Daler Nasarov - Montagg.: Kirk von Heflin, Evi Romen - Dur.: 106' - Produz.: Heinz Stussak, Karl Baumgartner.

Interpreti e ruoli

Chulpan Khamatova (Mamlakat), Moritz Bliebtreu (Nasreddin), Ato Mukhamedshanov (Safar), Polina Raykina (la voce di Chabibullah), Merab Ninidze (Alek), Nikolai Fomenko (Yassir), Lola Mirzorakhimova (Sube), Sheraly Abdulkaisov . (Akbar)

Soggetto

In un piccolo villaggio non lontano da Samarcanda vive la famiglia Bekmouradova: la diciassettenne Mamlakat con suo padre Safar, vedovo, e il fratello Nasreddin, rimasto psicologicamente turbato dalla guerra in Afganistan. Mamlakat sogna di diventare un'attrice ed é un'assidua frequentatrice dei teatri locali. In una notte di luna particolarmente forte,la ragazza viene sedotta da un uomo che dice di essere attore e amico di Tom Cruise. Il misterioso straniero subito dopo sparisce e Mamlakat si accorge ben presto di essere incinta. Accompagnata dall'amica Sube, si reca allora in una città vicina per abortire. Ma al momento dell'operazione, il medico muore improvvisamente e il futuro figlio riesce così a sopravvivere. Quando Safar apprende la notizia, ha una reazione furibonda, urla che l'onore della famiglia deve essere vendicato e si mette in viaggio insieme ai due figli in cerca del padre. I tre iniziano a rastrellare ogni teatro, entrano durante gli spettacoli, sono coinvolti in risse, rapimenti, fughe. Ma l'uomo non si trova e Mamlakat, ormai con la pancia gonfia, viene disprezzata dai concittadini che la ritengono una poco di buono. Sventato da parte del genitore e del fratello un secondo tentativo di aborto, Mamlakat, scoraggiata, parte da sola e finalmente trova un uomo disposto a sposarla e a fare da padre al bambino. Ma la festa di nozze si interrompe, Mamlakat fugge. La voce f.c. del bambino nato dice che questi sono gli avvenimenti che hanno preceduto la sua venuta al mondo.

Valutazione Pastorale

Dice il regista, nato nel 1965: "In Asia centrale oggi,dove tradizione e superstizione si scontrano con il caos del mondo postmoderno, la realtà é fantasiosa. Perciò nel film molte scene sono ambientate al limite fra realtà e fantasia...La scelta è stata quella di raccontare la storia di Makmalat con umorismo: é meglio ridere prima che le lacrime riempiano gli occhi. Il film rappresenta un brano di realtà fantasiosa". Sono dichiarazioni che trovano senz'altro corrispondenza nella realizzazione della storia e ne illustrano bene il tono generale: che é quello di una vicenda collocata in luoghi geografici quasi da favola, popolati di polvere, confusione, oggetti in disordine, di vecchi camion scassati, di uomini armati che non si capisce da che parte stiano. L'intenzione é quella di comporre un quadro fatto di confusione e di rabbia come presupposti di vitalità, di dinamicità, di voglia di non arrendersi alle terribili difficoltà quotidiane e in un contesto dove la 'modernità' sembra parola inutile. Nel proporsi come testimonianza viva e autentica di culture e tradizioni molto lontane, il film merita attenzione e riguardo: quasi un'opera buffa nel taglio narrativo, ma soprattutto veicolo di conoscenza per entrare nei modi di esprimersi, nelle simbologie, nei linguaggi di quella cultura. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come accettabile, con riserve per qualche passaggio un po' troppo forzato, e brillante per il suo tono scherzoso e un po' parodistico, con echi felliniani. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, e recuperato in occasioni mirate per la sua originalità e freschezza.

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