L’UOMO NERO

Valutazione
Consigliabile, Semplice
Tematica
Bambini, Famiglia - genitori figli, Matrimonio - coppia
Genere
Commedia
Regia
Sergio Rubini
Durata
117'
Anno di uscita
2009
Nazionalità
Italia
Distribuzione
01 Distribution
Musiche
Nicola Piovani
Montaggio
Esmeralda Calabria

Orig.: Italia (2009) - Sogg. e scenegg.: Domenico Starnone, Carla Cavalluzzi, Sergio Rubini - Fotogr.(Scope/a colori): Fabio Cianchetti- Mus.: Nicola Piovani - Montagg.: Esmeralda Calabria - Dur.: 117' - Produz.: Donatella Botti per Bianca Film in collaborazione con RAI Cinema.

Interpreti e ruoli

Sergio Rubini (Ernesto Rossetti), Valeria Golino (Franca Rossetti), Riccardo Scamarcio (Pinuccio), Guido Giaquinto (Gabriele), Fabrizio Gifuni ( bambino), Anna Falchi (Gabriele Rossetti), Vito Signorile (Valeria Giordano), Maurizio Micheli (Venusio), Vittorio Ciorcato (avv. Pezzetti), Mario Maranzana (Tonino Zucca), Margherita Buy (Dalò), Mariolina De Fano ( direttore del museo), Adelaide Di Bitonto (Anna adulta), Nicoletta Carbonara (signorina Lo Turco), Isabella Ragno . (zia Graziella)

Soggetto

Tornato in Puglia per dare l'ultimo saluto al vecchio padre Ernesto, Gabriele Rossetti rievoca la propria infanzia, segnata duramente dal dissidio del genitore tra l'anonimo mestiere di capostazione e l'ambizione di diventare un grande pittore. Un dilemma che ha condizionato non poco la crescita di Gabriele.

Valutazione Pastorale

Sergio Rubuni torna nelle proprie terre e vi colloca una vicenda che, rivista oggi attraverso un lungo flashback, diventa occasione per rimettere insieme frammenti di ricordi e notazioni di diario. Nello snodarsi del racconto, la cronaca diventa via via meno asciutta e rigorosa, per cedere il passo alla memoria: dando così ampio spazio ai sogni, alle delusioni, alla rabbia del piccolo Gabriele e disegnando i controcanti di un dissidio padre/figlio tanto più profondo quanto più volto verso il rispetto reciproco. Cercare i tratti comuni tra la finzione di Gabriele e la realtà dei Sergio Rubini è gioco che il copione autorizza a fare, essendo la narrazione molto legata alla concretezza della terra, dei lugohi, delle tradizioni locali. Lo sguardo dell'attore-regista diventa voglia di capire e capirsi, di fermare sull'immagine momenti belli e bruttima sempre importantissimi, nel succedersi di storie, epoche, generazioni. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come consigliabile, e in generale semplice.

Utilizzazione

Il film é da utilizzare in programmazione ordinaria e in seguito come esempio di prodotto italiano dai sapori e dagli umori coinvolgenti.

Le altre valutazioni

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