Malcolm & Marie

Valutazione
Complesso, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica
Alcolismo, Amore-Sentimenti, Cinema nel cinema, Donna, Droga, Emarginazione, Famiglia, Mass-media, Matrimonio - coppia, Metafore del nostro tempo, Politica-Società, Solidarietà-Amore
Genere
Drammatico
Regia
Sam Levinson
Durata
106'
Anno di uscita
2021
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Id.
Distribuzione
Netflix
Soggetto e Sceneggiatura
Sam Levinson
Fotografia
Marcell Rév
Musiche
Labrinth
Montaggio
Julio Perez IV
Produzione
Kevin Turen, Ashley Levinson, Sam Levinson, Zendaya, John David Washington. Casa di produzione: Little Lamb, Netflix

Il film è in distribuzione sulla piattaforma Netflix

Interpreti e ruoli

John David Washington (Malcolm), Zendaya (Marie)

Soggetto

Hollywood oggi. Malcolm è un promettente regista, Marie la sua musa. Rientrati dalla prima del loro film, iniziano un serrato confronto professionale e personale che li porterà a rileggere il loro rapporto... Tutto in una notte

Valutazione Pastorale

Girato di tutta fretta nell’estate 2020, nel cuore della pandemia da Covid-19, approda all’inizio dell’anno nuovo su Netflix il film “Malcolm & Marie” del regista-sceneggiatore Sam Levinson – figlio del noto Barry Levinson –, classe 1985, che si è imposto all’attenzione di critica e pubblico con pochi rumorosi titoli, tra cui la problematica serie sugli adolescenti “Euphoria” (2019) targata Hbo. Con “Malcolm & Marie” il giovane Levinson conferma un indubbio talento e un desiderio di costruirsi un’identità ricercata come autore. La storia: Malcolm (John David Washington) e Marie (Zendaya) sono una giovane coppia tra i venti e trent’anni che vivono in una grande villa sulle colline di Los Angeles. Lui è un regista al suo esordio cinematografico, lei la sua spalla, la sua musa ispiratrice. La narrazione è giocata tutta in una notte, quando rientrati a casa dalla prima del film di Malcolm i due si confrontano-affrontano tra cinema e quotidianità, intimità, fino alle prime luci dell’alba. Uno scavare nelle pieghe personali, nella loro relazione di coppia, alla luce di attese-delusioni professionali, che incanala il film in un lungo, intenso, a tratti stancante dialogo. Nota di merito. La confezione formale, la fotografia, un elegante e di certo molto affascinante bianco e nero, sono il punto forte del film che gira anche con vigorosità grazie a una regia presente, decisa, come pure alle interpretazioni generose – anche se, a essere del tutto sinceri, forse non risultano poi così “mature” a giudicare dalla gamma di sfumature messe in campo – dei due divi in ascesa John David Washington (visto in “BlacKkKlansman” e “Tenet”) e Zendaya (tra i suoi titoli “Spider-Man: Homecoming” e “Euphoria”). Tasto dolente. Senza scomodare paragoni alti con “Scene da un matrimonio” (“Scener ur ett äktenskap”, 1973) di Ingmar Bergman oppure “Carnage” (2011) di Roman Polański, possiamo dire che “Malcolm & Marie” è un po’ claudicante rispetto al già più recente “Marriage Story” (2019) di Noah Baumbach. Lì, infatti, c’è una scrittura che funziona, i dialoghi sono belli, profondi, densi; qui nel film di Levinson i dialoghi sono ripetitivi, stancanti e a tratti insistiti. Pure un filo banali. Insomma, intrigante ma anche un po’ pretenzioso. Nell’insieme, tornando al parallelismo con il film di Pupi Avati, “Malcolm & Marie” è il racconto di una coppia che scoppia, che deraglia irreparabilmente, perché si abbandona all’“Io” dimenticandosi del “Noi”. Dal punto di vista pastorale il film “Malcolm & Marie” è da valutare come complesso, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare per dibattiti sul tema della coppia oggi sullo sfondo americano, con un affondo sul cinema e le sue dinamiche. Il film, oltre a scandagliare la relazione di coppia, mette a tema anche la discriminazione della comunità afroamericana, il ruolo della donna tra famiglia-società.

Le altre valutazioni

Sfoglia l'archivo
Ricerca un film
Ricerca Film