MALENA

Valutazione
Inaccettabile, scabroso
Tematica
Adolescenza, Donna, Guerra, Sessualità
Genere
Drammatico
Regia
Giuseppe Tornatore
Durata
105'
Anno di uscita
2000
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
Medusa Film
Soggetto e Sceneggiatura
Giuseppe Tornatore Luciano Vincenzoni
Musiche
Ennio Morricone
Montaggio
Massimo Quaglia

Orig.: Italia (2000) - Sogg.: Luciano Vincenzoni - Scenegg.: Giuseppe Tornatore - Fotogr.(Scope/a colori): Lajos Koltai - Mus.: Ennio Morricone - Montagg.: Massimo Quaglia - Dur.: 105' - Produz.: Medusa Film.

Interpreti e ruoli

Monica Bellucci (Malèna Scordìa), Giuseppe Sulfaro (Renato Amoroso), Luciano Federico (padre di Renato), Matilde Piana (madre di Renato), Pietro Notarianni (prof.Bonsignore), Gaetano Aronica (Nino Scordìa), Gilberto Idonea (avv.Centorbi), Angelo Pellegrino (segretario politico), Pippo Provvidenti . (dott.Cusimano)

Soggetto

Renato, ora adulto, ricorda quello che gli successe tredicenne in Sicilia. Castelcutò, 10 giugno 1940. Tutto il paese é radunato per ascoltare il discorso con cui Mussolini da praticamente il via alla presenza dell'Italia nella seconda guerra mondiale. Renato però ha ben altro per la testa. Con la bicicletta da poco avuta in regalo, segue insieme ad altri ragazzi la camminata di Maddalena, detta Malena, la più bella del paese. Renato é conquistato da lei, al punto di correrle dietro in ogni luogo, e quando non la vede, la sogna, e vede se stesso che arriva a difenderla, a salvarla, a portarla via, come nei film americani. Partito per il fronte, il marito di Malena viene dato per morto quasi subito. La vita per la vedova é difficile, tra corteggiamenti, malelingue, calunnie. Finisce che Malena ricorre all'avvocato e, in tribunale, dice a tutti che quelli sono solo fatti suoi. Mentre Renato continua a cercare di farsi vedere e a sognarla nelle notti insonni, le sorti della guerra precipitano. In paese ci sono i tedeschi, e Malena si accompagna con loro. Poco tempo dopo l'esercito americano invade le strade. Le donne picchiano Malena, che cambia aria e va a Catania. Con grande sorpresa, il marito, ferito ma vivo, torna in paese. Malena lo sa e si ricongiunge a lui. Renato li vede allontanarsi. "Ancora oggi - dice con voce f.c.- é lei l'unica che non ho mai dimenticato".

Valutazione Pastorale

Un adolescente, in procinto di affacciarsi su quella importante fase della vita in cui maturano sensazioni ed emozioni, si infatua di una donna più grande, e a lei dedica ogni momento della giornata, trascurando tutto ciò che gli passa intorno. E non si tratta di cose di poco conto: una guerra che porta pericoli, morti, privazioni,paura; un clima di diffidenza; la fine di un regime. Ma la cornice sembra quasi un pretesto, un che di appiccicato per richiamare situazioni conosciutissime e ben accettate (soprattutto in America). Costumi, ambienti, musiche recuperano stereotipi di una Sicilia che sembra l'unica in grado di essere mostrata ed 'esportata'. Mentre la ricostruisce con indubbia bravura e la inquadra con bel respiro anche cromatico, Tornatore sembra in realtà disinteressarsene: tanto si tratta di elementi ovvi e prevedibili(la gelosia, il predominio del 'maschio', l'avvocato al processo, la rabbia delle altre donne, il bordello felliniano, gli omaggi al cinema americano). Si arriva alla fine, senza aver capito quali motivi possano dare forza e autenticità alla vicenda. Gli ostacoli creati dalla forza della bellezza? La formazione di un ragazzo che diventa uomo? Riflessioni più ampie che scavalcano il contesto siciliano? Non riuscendo ad essere convincente su nessuna di queste strade, il film resta legato solo alla presenza della protagonista, guardata e spiata dal ragazzino ma in realtà 'offerta' alla visione dello spettatore adulto. E' significativo poi che alcuni momenti dell'esaltazione erotica di Renato siano contenuti nella versione italiana, mentre saranno tagliati in quella americana. In conclusione, dal punto di vista pastorale, il film non offre appigli di qualche validità o di qualche sostanza, é da valutare come inaccettabile, essendo il tono scabroso quello soprattutto dominante. UTILIZZAZIONE: il film é da escludere dalla programmazione ordinaria. Come detto,l'utilizzazione é molto dubbia anche in contesti più mirati( per parlare di Sicilia anni '40, situazione della donna, l'adolescenza...).

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