MARTHA

Valutazione
Inaccettabile, Negativo
Tematica
Genere
Drammatico
Regia
Rainer Werner Fassbinder
Durata
116'
Anno di uscita
1994
Nazionalità
Germania
Titolo Originale
MARTHA
Distribuzione
Nemo Distribuzione Cinematografica Italiana
Soggetto e Sceneggiatura
Rainer Werner Fassbinder Liberamente ispirato al racconto "For the rest of her life" di Cornell Woolrich
Montaggio
Liesgret Schmitt

Sogg.: Liberamente ispirato al racconto "For the rest of her life" di Cornell Woolrich - Scenegg.: Rainer Werner Fassbinder - Fotogr.: (normale/a colori) Michael Ballhaus - Montagg.: Liesgret Schmitt - Klink, Alice Engelkes - Dur.: 116' - Produz.: WDR, Pro-Jet Film Produktion, Filmverlag Der Autoren

Interpreti e ruoli

Margit Carstensen (Martha Hyer), Karlheinz Bohm (Helmut Salomon), Peter Chatel (Kaiser), Gisela Fackeldey, Barbara Valentin, Adrian Hoven, Ortrud Beginnen, Wolfgang Schenck, Gunther Lamprecht, Rudolf Lenz, Kurt Raab

Soggetto

trentenne ancora nubile, Martha Hyer, che a Roma ha incontrato il padre, lo vede morire per un improvviso malore sulla scalinata di Trinità dei Monti. Rientrata in Germania, dove vive sua madre semi-alcoolizzata e dominatrice, Martha riprende il suo lavoro presso una biblioteca. Ma ecco che rivede l'affascinante Helmut Salomon il quale le chiede di sposarlo. A quanto dice, egli è intensamente innamorato, ma Helmut si rivela ben presto un "maschio" violento, autoritario ed esigentissimo. La donna, per sua natura timida e frustrata, si adegua. Già in viaggio di nozze si manifestano sintomi e fatti allarmanti. Helmut -fatta dimissionare la moglie dal lavoro senza neppure interpellarlacomincia a modo suo la "rieducazione" di essa, in un clima di costanti pressioni. In amore sono sevizie, morsi e botte; in casa imposizioni assurde e malvagie di ogni genere: lettura di astrusi testi scientifici; obbligo di ascoltare musiche austere e comunque classiche (durante le lunghe assenze di lavoro del capo famiglia); l'uccisione di un gatto; il distacco del telefono, fino al divieto assoluto di uscire dalla lussuosa villa. Oppressa e disperata, Martha, durante un'assenza di Helmut, riesce a confidarsi con il giovane Kaiser, conosciuto a suo tempo nella biblioteca, convinta com'è che il marito mediti di eliminarla. Un giorno in cui si è decisa ad incontrare in automobile il giovane Martha crede di essere spiata e tallonata da Helmut. La donna spinge Kaiser a fuggire a grande velocità: l'automobile ha un terribile incidente, Kaiser muore e Martha dopo una lunga degenza si ritrova paralizzata su una sedia a rotelle. Tra grandi proteste d'amore, ormai Helmut ha sulla infelice il totale dominio.

Valutazione Pastorale

il film di Rainer W. Fassbinder (prodotto nel 1973) è un'opera velenosa, cupa e tesa, una di quelle in cui la violenza sembra trasudare dalle pressioni e dalla costante tensione psicologica. Martha può essere visto in vari modi o con motivazioni diverse: come una narrazione che si addentra nel "noir" più che nel giallo; come una denuncia contro il sadismo e le brutalità di Helmut; infine e più a monte, come la prova provata della impossibilità dell'incontro di autentico "Amore" fra uomo e donna. Certamente di Martha e della sua personalità non sfuggono alcuni aspetti problematici (il rapporto ambiguo con il padre, quello con la madre, la sua stessa verginità che fa scattare timori, come troppo docili acquiescenze alle esigenti imposizioni coniugali. E sicuramente Helmut sembra il tipico "maschio" , autoritario fino al sadismo di un maniaco, che si realizza nella voluttà delirante del possesso e del dominio totale sull'altro. Anche la terza ipotesi non può mancare di chance, suffragata forse dalla ben nota omosessualità di Fassbinder: quella necessità che Helmut manifesta di umiliare sempre la donna, di usarla però disprezzandola (pur protestandole sempre la propria passione), vedendola infine paralizzata su di una sedia a rotelle, dopo averle giorno dopo giorno disseccato lo spirito, spossato ogni fibra e selvaggiamente segnato il corpo di lividi e morsi. Una storia lucidamente malsana, popolata da personaggi comunque sgradevoli.

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