MISS POTTER

Valutazione
Accettabile, poetico *
Tematica
Donna, Famiglia, Letteratura, Storia
Genere
Biografico
Regia
Chris Noonan
Durata
93'
Anno di uscita
2007
Nazionalità
Gran Bretagna, Stati Uniti
Titolo Originale
Miss Potter
Distribuzione
Eagle Pictures
Musiche
Nigel Westlake
Montaggio
Robin Sales

Orig.: Gran Bretagna/Stati Uniti (2006) - Sogg. e scenegg.: Richard Maltby jr. - Fotogr.(Scope/a colori): Andrew Dunn - Mus.: Nigel Westlake - Montagg.: Robin Sales - Dur.: 93' - Produz.: David Kirschner, Mike Medavoy, Arnold Messer, Corey Sienega, David Thwaites.

Interpreti e ruoli

Renee Zellweger (Beatrix Potter), Ewan McGregor (Norman Warne), Emily Watson (Millie Warne), Barbara Flynn (Helen Potter), Matyelok Gibbs. (sig.na Wiggin), Jane How (lady Armitage), Richard Mulholland (Ashton Clifford), Lloyd Owen (William Heelis), Bill Paterson (Rupert Potter), Anton Lesser (Harold Warne), David Bamber (Fruing Warne), Patricia Kerrigan . (Fiona)

Soggetto

Beatrix Potter scrive e illustra libri per bambini che hanno come protagonisti animali di fattoria come il coniglio Peter. Questa attività non è molto ben vista dai suoi genitori, ricchi borghesi poco propensi ad occuparsi di attività intellettuali. Tuttavia nel 1902 Beatrix riesce a pubblicare il suo primo titolo, presso la casa editrice di Frederick Warne. In seguito ad occuparsi dei lavori seguenti viene incaricato Norman Warne, figlio dell'editore. Tra Norman e Beatrix nasce una passione, che subito viene ostacolata dalla famiglia di lei. Durante le vacanze estive, Beatrix viene raggiunta dalla notizia della morte improvvisa di Norman. Addolorata, decide allora di restare in campagna, acquistando molti terreni con i guadagni della vendita dei libri, e mettendosi al servizio del miglioramento dell'ambiente circostante.

Valutazione Pastorale

Il personaggio è autentico, e molto di vero c'è nelle vicende che affronta. Certo l'australiano Noonan, già regista del primo "Babe", si dimostra molto più interessato al versante, per così dire, romantico del copione. Tutto quindi scorre come si trattasse di un racconto di finzione in puro stile vittoriano. I temi realistici sono sfiorati (la 'paura' dei commercianti; l'emancipazione della donna, la soietà industriale avanzante...)e a prevalere è uno stile calligrafico calato in atmosfere quasi di fantasia. La ricostruzione degli ambienti é senz'altro felice, e una sincera vena lirica scorre tra affetti e sentimenti appena accennati. Una realizzazione molto 'inglese' per un film che, dal punto di vista pastorale, é da valutare come accettabile e di taglio poetico. UTILIZZAZIONE: il film è da utilizzare in programmazione ordinaria, e da recuperare anche nell'ambito dei rapporti cinema/letteratura.

Le altre valutazioni

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