MONDOVINO

Valutazione
Discutibile, ambiguità
Tematica
Cibo, Politica-Società
Genere
Documentario
Regia
Jonathan Nossiter
Durata
135'
Anno di uscita
2005
Nazionalità
Francia
Titolo Originale
Mondovino
Distribuzione
Bim Distribuzione
Musiche
brani di autori vari
Montaggio
Jonathan Nossiter

Orig.: Francia (2004) - Sogg. e scenegg.: Jonathan Nossiter - Fotogr.(Panoramica/a colori): Jonathan Nossiter - Mus.: brani di autori vari - Montagg.: Jonathan Nossiter - Dur.: 135' - Produz.: Emmanuel Giraud & Jonathan Nossiter.

Soggetto

Andando avanti e indietro tra Europa, America del Nord e America del Sud, la m.d.p. di Jonathan Nossiter intreccia con interviste e testimonianze le saghe familiari dei broker milionari della Napa Valley, la rivalità di due aristocratiche famiglie fiorentine, gli sforzi di tre generazioni di una famiglia per mantenere una tenuta di pochi acri in Borgogna. Intorno ci sono incontri con un piccolo produttore in Sardegna, e altri con modeste famiglie in Argentina e in Brasile. Dalla potente famiglia Mondavi a figure di grande importanza come il consulente enologo Michel Rolland o il responsabile del settore vini della Christie's di Londra Michael Broadbent, si delineano il percorso e le battaglie cui è sottoposto il vino, prima di arrivare al consumatore.

Valutazione Pastorale

Va detto a titolo informativo che "Mondovino" é anche una serie televisiva divisa in ben dieci puntate sui ricchi, i poveri, i potenti del mondo del vino. A puntate il tipo di fruizione cambia, è più elastico. Questo lungometraggio dura 135', francamente troppi per la limitatezza delle cose da dire. Certo, si entra, è vero, in contatto con realtà forse quasi a tutti sconosciute, si realizza l'esistenza di azioni concorrenziali anche senza scrupoli, si verifica che ancora una volta un certo appiattimento di gusti incombe sulla naturale 'diversità' dei sapori, che cambiano a seconda dei luoghi, delle atmosfere, delle forme culturali autoctone. Ma la ripetitività incombe a livello tale, da togliere freschezza al racconto. La denuncia si fa troppo scoperta, compiaciuta; le interviste assumono un tono ossessivo; la m.d.p. oscilla in modo furbetto e ammiccante ad una presupposta costruzione 'naif' del montaggio. Insomma ne esce un'operazione riuscita a metà, e un film che, dal punto di vista pastorale, è da valutare come discutibile e caratterizzato da qualche ambiguità. UTILIZZAZIONE: più che in programmazione ordinaria, il film si indirizza ad usi mirati, per affrontare l'argomento dei grandi commerci internazionali, anche se con i limiti sopra indicati.

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