MONGOL

Valutazione
Accettabile, superficialità
Tematica
Storia
Genere
Drammatico
Regia
Sergei Bodrov
Durata
120'
Anno di uscita
2008
Nazionalità
Germania, Kazakhistan, Mongolia, Russia
Titolo Originale
Mongol
Distribuzione
Bim Distribuzione
Musiche
Tuomas Kantelinen
Montaggio
Zach Staenberg, Valdis Oskarsdottir

Orig.: Russia, Kazakhistan, Mongolia, Germania (2007) - Sogg. e scenegg.: Sergei Bodrov, Arif Aliyev - Fotogr.(Scope/a colori): Sergei Trofimov, Rogier Stoffers - Mus.: Tuomas Kantelinen - Montagg.: Zach Staenberg, Valdis Oskarsdottir - Dur.: 120' - Produz.: Sergei Selyanov, Sergei Bodrov, Anton Melnik.

Interpreti e ruoli

Tadanobu Asano (Temugin), Honglei Sun (Jamukha), Khulan Chuluun (Borte), Odnyam Odsuren (Temugin giovane), Aliya (Oelun), Ba Sen (Esugei), Amadu Mamadakov (Targutai), Sun Ben Hou . (monaco)

Soggetto

Dalla nascita nel 1162 con il nome di Temugin alla difficile infanzia, dal matrimonio con l'amata Borte fino alla battaglia che segna l'inizio della sua epopea: ecco Gengis Khan.

Valutazione Pastorale

L'obiettivo di Sergei Bodrov era quello di raccontare le origini e la crescita di un uomo straordinario, svelandoci che il fondamento di gran parte della sua grandezza poggiava sul rapporto con la moglie Borte. Il regista e il suo cosceneggiatore si sono basati su autorevoli documenti storici e in seguito l'azione é stata girata nei veri luoghi dove é nato Gengis Khan in paesaggi fatti di spazi infiniti, clima freddo, pericoli sempre in agguato. In più Bodrov ha voluto aggiungere la spettacolarità e la grandiosità di scene di battaglia ad ampio respiro. Viste queste premesse, deve esserci qualcosa che non va se i risultati non sono pari alle attese. Il copione non riesce ad evitare la sensazione di essere un po' ripetitivo e stiracchiato; le immagini cedono troppo spesso al calligrafismo. Le ambizioni del super spettacolo si arenano di fronte al ritratto psicologico affrettato del protagonista e dei comprimari. Gengis Khan domina ma non graffia. Dal punto di vista pastorale, il film é scorrevole e coerente, accettabile quindi ma nell'insieme accusa qualche superficialità. UTILIZZAZIONE: il film é da utilizzare in programmazione ordinaria. Da proporre nell'ambito del rapporto cinema/storia.

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