MOSSE VINCENTI

Valutazione
Consigliabile, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica
Anziani, Famiglia, Giustizia, Lavoro
Genere
Commedia
Regia
Tom McCarthy
Durata
106'
Anno di uscita
2011
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Win Win
Distribuzione
20th Century Fox Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Tom McCarthy Joe Tiboni, Tom McCarthy
Musiche
Lyle Workman
Montaggio
Tom McArdle

Orig.: Stati Uniti (2011) - Sogg.: Joe Tiboni, Tom McCarthy - Scenegg.: Tom McCarthy - Fotogr.(Panoramica/a colori): Oliver Bokelberg - Mus.: Lyle Workman - Montagg.: Tom McArdle - Dur.: 106' - Produz.: Lisa Maria Falcone, Michael London, Mary Jane Skalsky, Jacqueline Brogan.

Interpreti e ruoli

Paul Giamatti (Mike Flaherty), Amy Ryan (Jackie Flaherty), Alex Shaffer (Kyle), Burt Young (Leo Poplar), Bobby Cannavale (Terry Delfino), Jeffrey Tambor (Stephen Vigman), Melanie Lynskey (Cindy), Margo Martindale (Eleanor), Mike Diliello (Jimmy Reed), Nina Aranda (Shelly), Sharon Wikins . (giudice Lee)

Soggetto

Il lavoro scarseggia, lo studio legale è a rischio di chiusura, e per migliorare la propria situazione l'avvocato Mike decide di assumere la tutela di Leo Poplar, un anziano affetto da demenza senile. Incassa un assegno mensile ma in reltà porta l'uomo in un ricovero in città. Un giorno arriva Kyle, nipote adolescente di Leo, fuggito dalla mamma (figlia di Leo, in fase di disintossicazione) e intenzionato a farsi ospitare dal vecchio. Mike lo accoglie in casa e, scoperto che il ragazzo ha grande dimestichezza con la lotta libera, lo inserisce nella sgangherata squadra che gestisce a scuola. Kyle rivela notevoli doti, fa ottenere al gruppo successi finora mai arrivati, ma, quando sembra riacquistare fiducia in se stesso, deve fare i conti con la visita della madre. Tutto sembra tornare al punto di partenza, anzi Kyle scopre che Mike ha detto il falso sull'affido del nonno e perde la fiducia in lui.Ci vogliono da parte di Mike e della moglie Jackie grande freddezza e serenità d'animo per arrivare ad una soluzione finalmente gradita a tutti.

Valutazione Pastorale

In primo piano c'è l'America marginale e periferica, fatta di case e piccoli quartieri isolati, di uomini e donne ai margini dei lustrini metropolitani alle prese con i piccoli/grandi problemi quotidiani, il lavoro, il bilancio di fine mese, lo svago e l'impegno nello sport. Intorno a Mike ruotano un anziano e un giovane: con tutti e due lui pensa di giocare con profitto per se stesso, ma il gioco gli si ritorce contro, lo fa stare male, nasconde i suoi obiettivi autentici. Accanto a Mike, il fallimento coinvolge anche tutti gli altri personaggi: il vecchio Leo, la figlia/mamma, l'incerto Kyle. Reduce dall'emozionante "L'ospite inatteso", Tom McCarthy racconta una nuova cronaca di esistenze in controluce, che attraversano il dolore della fatica del vivere e insieme la gioia del riscoprirsi capaci di stare insieme, di costruire qualcosa di serio: in particolare Jackie, moglie di Mike, è il perno intorno al quale resta in piedi e si consolida il punto fermo della famiglia. Lontano dal lieto fine consolatorio, vicino a quelle zone di chiaroscuro dove si muovono le cento sfumature della realtà, il copione circuisce la storia e abbraccia la cronaca quotidiana. Con rispetto, dolcezza, giusta dose di pragmatismo. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in seguito come avvio alla riflessione sui temi, importanti, che affronta. Qualche attenzione per minori e piccoli in vista di passaggi televisivi e di uso di dvd e di altri supporti tecnici.

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