MR. BEAN’S HOLIDAY

Valutazione
Accettabile, semplice
Tematica
Amicizia, Avventura, Il comico
Genere
Commedia
Regia
Steve Bendelak
Durata
89'
Anno di uscita
2007
Nazionalità
Gran Bretagna
Titolo Originale
Mr. Bean's Holiday
Distribuzione
Universal Pictures International Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Hamish McColl & Robin Driscoll Simon McBurney
Musiche
Howard Goodall
Montaggio
Tony Cranstoun

Orig.: Gran Bretagna (2007) - Sogg.: Simon McBurney - Scenegg.: Hamish McColl & Robin Driscoll - Fotogr.(Normale/a colori): Baz Irvine - Mus.: Howard Goodall - Montagg.: Tony Cranstoun - Dur.: 89' - Produz.: Peter Bennett Jones, Tim Bevan, Eric Fellner.

Interpreti e ruoli

Rowan Atkinson (mr. Bean), Emma de Caunes (Sabine), Max Baldry (Stepan), Willem Dafoe (Carson Clay), Karel Roden (Emil), Jean Rochefort (maitre)

Soggetto

Vincitore del Primo Premio della lotteria organizzata dalla parrocchia, Mr. Bean parte con una videocamera nuova di zecca per una settimana di vacanza nel Sud della Francia. Il punto di arrivo é Cannes durante il periodo di svolgimento del Festival del Cinema. Prima di raggiungere la località balneare però succede di tutto: treni persi, bagagli smarriti, l'improvvisa compagnia di un bambino figlio di un regista russo in giuria al festival, l'incontro con Carson Clay, regista americano, e con Sabine, attrice nell'ultimo suo film. Finalmente sulla Croisette, Mr. Bean riesca a salvare Clay dal flop cui si stava avviando la proiezione del suo lungometraggio. E dopo tutti sulla spiaggia per festeggiare con un canto corale.

Valutazione Pastorale

A dieci anni di distanza ("Mr. Bean - L'ultima catastrofe", 1997, ma nel frattempo è apparso anche in altri titoli), Rowan Atkinson recupera il personaggio che gli ha dato popolarità in televisione, e ci riprova con il cinema. Mr. Bean è sempre quello che abbiano conosciuto. I suoi parenti più prossimi abitano nel cinema muto più che in quello rumoroso contemporaneo: pochissime parole, qualche grugnito, e soprattutto smorfie, dinamicità di corpo e di gambe. Una comicità affidata al movimento dei muscoli e la conferma che Mr. Bean é, anche nel terzo millennio, un candido, un ingenuo, un pesce fuor d'acqua. Alcune disavventure sono divertenti, altre un po' stiracchiate. Non ci sono volgarità, né grossolanità. Il comico 'vecchio stile' non ne aveva bisogno. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come accettabile, e del tutto semplice. UTILIZZAZIONE: il film é da utilizzare in programmazione ordinaria, certamente per tutti.

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