MY LITTLE EYE

Valutazione
crudezze, Discutibile, dibattiti
Tematica
Avidità, Denaro, Internet, Male, Mass-media, Morte
Genere
Drammatico
Regia
Marc Evans
Durata
95'
Anno di uscita
2003
Nazionalità
Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti
Titolo Originale
My little eye
Distribuzione
United International Pictures
Soggetto e Sceneggiatura
David Hilton, James Watkins David Hilton
Musiche
Bias
Montaggio
Arnold Marquente

Orig.: Stati Uniti/Gran Bretagna/Francia (2001) - Sogg.: David Hilton - Scenegg.: David Hilton, James Watkins - Fotogr.(Panoramica/a colori): Hubert Taczanowsky - Mus.: Bias - Montagg.: Arnold Marquente - Dur.: 95' - Produz.: Jonathan Finn, Jane Willers, Alan Greenspan, David Hilton - VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI.

Interpreti e ruoli

Sean CW Johnson (Matt), Jennifer Sky (Charlie), Chris Lemche (Rex), Laura Regan (Emma), Stephen O'Reilly . (Danny)

Soggetto

Attratti dal forte compenso di un milione di dollari, tre ragazzi (Rex, Matt, Danny) e due ragazze (Emma, Charlie) accettano di passare sei mesi in una casa isolata sotto l'occhio di telecamere che rimandano su internet le immagini della loro vita quotidiana. Adesso il periodo sta per finire e Rex teme che gli organizzatori non li vogliano pagare e provino a farli eliminare. Quando arriva un pacco con una pistola con cinque colpi, il dubbio si rafforza. Nel proprio letto Emma trova un martello intriso di sangue. Un giorno da fuori arriva un certo Travis, un coetaneo, che sembra aver smarrito la strada e dice di non conoscerli. Quella notte Travis e Charlie hanno un rapporto, poi lui riparte. Ben presto Danny viene trovato morto impiccato, gli altri chiedono aiuto per radio e allora Rex si accorge che il loro sito Internet non esiste, é criptato, vi si accade solo pagando cifre altissime. Ma perchè quqlcuno dovrebbe tirare fuori tanti soldi solo per vederli? Mentre Emma e Rex sparano un razzo di soccorso, Matt in casa uccide brutalmente Charlie. Quindi è la volta di Rex. Resta solo Emma, che però reagisce e ferisce Matt. Da fuori arriva un poliziotto, che subito elimina Emma. Lui e Matt brindano al successo dell'iniziativa, ma, mentre è girato di spalle, anche Matt viene ucciso dal finto poiliziotto.

Valutazione Pastorale

L'altra faccia, amara e tragica, delle nuove tecnologie é l'uso che ne viene fatto per stuzzicare e assecondare le perversioni umane: tra le quali, terribile, c'é quella, proposta dalla storia, di gente che paga cifre altissime per vedere persone che si uccidono tra di loro. Sono pericoli che conosciamo edi fronte ai quali uttavia non sembra siano state trovate ancora le giuste contromosse. Quello di Internet é un meccanismo scoppiato nelle mani di costruttori ed utenti, e il suo uso pone non pochi problemi, anche e soprattutto sul versante etico-morale. L'ampia gamma di queste tematiche attraversa la storia che é certo ben costruita, realizzata con efficacia e condotta con ritmo incalzante. Soprattutto il tono claustrofobico, i colori spesso bui e notturni, l'assenza di un finale che poteva suonare facilmente consolatorio inducono a ritenerlo un film di denuncia, un campanello d'allarme di fronte al quale non si può restare silenziosi. Non c'é dunque compiacimento né intenzione di speculare sul dramma. Il racconto è compatto, trsite, inquietante, sopratutto fa da monito la frase pronunciata nel finale dal falso poliziotto: si trovano sempre cinque persone disposte a tutto. Tra spunti da cogliere con attenzione anche se diluiti in una vicenda con momenti forti e sopra le righe, il film, dal punto di vista pastorale, é da valutare come discutibile, segnato da crudezze e adatto per dibattiti. UTILIZZAZIONE: per quanto detto sopra, il film é da utilizzare con molta cautela in programmazione ordinaria, a vantaggio di occasioni mirate, dove sia possibile con opportuni supporti riflettere sugli argomenti sopra indicati. Molta attenzione per i minori in caso di passaggi televisivi.

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