NAMELESS – Entità nascosta

Valutazione
Inaccettabile, negativo
Tematica
Giallo - Triller, Movimenti e sette
Genere
Horror
Regia
Jaume Balaguerò
Durata
102'
Anno di uscita
2002
Nazionalità
Spagna
Titolo Originale
Los sin nombre
Distribuzione
Eagle Pictures
Soggetto e Sceneggiatura
Jaume Balaguerò tratto dal romanzo di Ramsey Campbell
Musiche
Carles Casas
Montaggio
Luis De La Madrid

Orig.: Spagna (1999) - Sogg.: tratto dal romanzo di Ramsey Campbell - Scenegg.: Jaume Balaguerò - Fotogr.(Normale/a colori): Xavi Gimenez, Albert Carreras - Mus.: Carles Casas - Montagg.: Luis De La Madrid - Dur.: 102' - Produz.: Julio Fernandez, Joan Ginard - VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI.

Interpreti e ruoli

Emma Vilarasau (Claudia Hors de Gifford), Karra Elejalde (Bruno Massera), Tristan Ulloa (Quiroga), Pep Tosar (Toni), Toni Sevilla (Franco), Brendan Price (Marc Gifford), Isabel Ampudia (la segretaria), Carlos Lasarte (Santini), Nuria Cano . (il poliziotto)

Soggetto

Sono passati cinque anni da quando sua figlia è stata rapita e poi uccisa senza che se ne sia trovato il motivo. Ora la bambina telefona alla mamma Claudia e le chiede con angoscia di aiutarla. Solo dopo aver svolto accurate verifiche, Claudia si convince che quella è davvero la voce di sua figlia e decide di ricominciare a cercarla. A sostenerla in questa ricerca coinvolge Bruno, ex poliziotto che anni prima si era già occupato del caso. Le indagini si fanno sempre più complicate ma tutte, trascorrendo dai giorni attuali alla Londra anni '60 alla Germania nazista, riconducono ad un intreccio di pratiche sataniche nrl quale diventa impossibile districarsi. Un passato che Claudia aveva cercato di rimuovere ora ritorna e le chiede di portare a compimento quello che aveva lasciato in sospeso.

Valutazione Pastorale

Tratto da un romanzo, il film (girato nel 1999) non nasconde certo di volersi proporre come un horror che, pur lanciando qualche segnale di vicenda 'gialla', in realtà punta tutte le carte sulla truculenza, sul terrore, sulle efferatezze. Dai campi nazisti ad oggi il Male dilaga inesorabile, ingoiando persone e cose, senza che sia possibile fare qualcosa per opporsi. Una progressione di immagini di bieca violenza, tutte all'insegna dell'artificiosità, e dell'inutilità. Tuttavia il racconto è anche visivamente costruito apposta per solleticare l'attenzione degli specialisti e degli 'appassionati' del genere. Con qualche rischio dunque in ordine ad un atteggiamento fatalistico nei confronti del Male che la vicenda propone. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come inaccettabile, e negativo. UTILIZZAZIONE: é da evitare sia in programmazione ordinaria sia in altre circostanze.

Le altre valutazioni

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