Natale in casa Cupiello

Valutazione
Consigliabile, poetico, Adatto per dibattiti
Tematica
Genere
Drammatico
Regia
Edoardo De Angelis
Durata
Anno di uscita
2020
Nazionalità
Italia
Distribuzione
Il film è disponibile sulla piattaforma Raiplay
Soggetto e Sceneggiatura
Eduardo De Filippo, Massimo Gaudioso, Edoardo De Angelis
Fotografia
Ferran Paredes Rubio
Musiche
Enzo Avitabile
Montaggio
Lorenzo Pelluso
Produzione
Picomedia in collaborazione con Rai Fiction

Interpreti e ruoli

Sergio Castellitto (Luca Cupiello), Marina Confalone (Concetta Cupiello), Adriano Pantaleo (Tommasino Cupiello), Pina Turco (Ninuccia Cupiello), Tony Laudadio (Pasquale Cupiello), Alessio Lapice (Vittorio Elia), Antonio Milo (Nicola Percuoco)

Soggetto

Napoli, 1950. Natale è vicino e Luca, come sempre, prepara il presepe. Ci tiene moltissimo, ma nessuno se ne interessa: né il figlio Tommasino, indolente e perdigiorno, né la moglie Concetta, troppo concentrata sulla crisi coniugale della primogenita Ninuccia, che ha deciso di lasciare il ricco marito Nicolino per il giovane che ha sempre amato, Vittorio.

Valutazione Pastorale

È stato trasmesso in una prima serata evento su Rai Uno a dicembre 2020, per essere poi disponibile sulla piattaforma RaiPlay. Si tratta di “Natale in casa Cupiello”, film diretto da Edoardo De Angelis – suo è il bellissimo “Il vizio della speranza” (2018) –che rende omaggio alla figura di Eduardo De Filippo in occasione dei 120 anni dalla nascita e dei 90 anni dalla prima dell’omonimo testo teatrale. Non si tratta però di una rappresentazione, “Natale in casa Cupiello” è un film vero e proprio, con un’accurata messa in scena e con un cast di primo piano. Capofila è un bravissimo Sergio Castellitto, che entra nei panni di Luca Cupiello senza cercare confronti con Eduardo né scivolando in macchiette tragicomiche; Castellitto fa il suo mestiere, è un Attore, entra nella parte con meticolosità e grande rispetto creando un personaggio fedele alla scrittura, ma in qualche modo inedito, suo. Accanto a lui la sempre brava Marina Confalone, così come Pina Turco, Alessio Lapice e Adriano Pantaleo. Il regista De Angelis ha deciso di adattare la storia nel 1950, anno significativo per il nostro Paese, ancora bloccato tra lo stallo economico prodotto dalla Seconda guerra mondiale, ma già con i primi segnali di una ripresa all’orizzonte. Un’istantanea che sembra dire molto a questo difficile 2020, così pieno di affanni ma anche di voglia di riscatto. “Natale in casa Cupiello – sottolinea il regista – è una tragedia che fa ridere. Una casa distrutta e una famiglia in frantumi che vengono tenuti in piedi dall’ostinazione di Luca. Sospesi tra realtà e presepe, è possibile una forma di salvazione?”. Dal punto di vista pastorale “Natale in casa Cupiello” è consigliabile, poetico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da riproporre in programmazione ordinaria e in contesti pastorali-educativi, familiari e scolastici, come possibilità per scoprire una classico del teatro italiano e nel contempo per rivisitare una pagina di storia del nostro Paese. La presenza di adulti può essere utile per contestualizzare e affrontare le tematiche legate alla complessità delle dinamiche famigliari.

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