NIENTE BACI SULLA BOCCA

Valutazione
Inaccettabile, Negativo
Tematica
Genere
Drammatico
Regia
André Téchiné
Durata
112’
Anno di uscita
1992
Nazionalità
Francia
Titolo Originale
J’EMBRASSE PAS
Distribuzione
Artisti Associati
Soggetto e Sceneggiatura
Jacques Nolot, Michel Grisolia, Andrè Techinè Jacques Nolot
Musiche
Philippe Sarde
Montaggio
Claudine Merlin, Edith Vassard

Sogg.: Jacques Nolot - Scenegg.: Jacques Nolot, Michel Grisolia, Andrè Techinè - Fotogr.: (scope/a colori) Thierry Arbogast - Mus.: Philippe Sarde - Montagg.: Claudine Merlin, Edith Vassard - Dur.: 112’ - Coproduz.: President Films, Bac Films, Salomè, Cinè Cinq, Paris-Gruppo Bema, Roma

Interpreti e ruoli

Philippe Noiret (Romain), Emmanuelle Beart (Ingrid), Manuel Blanc (Pierrot), Helene Vincent (Evelyne), Ivan Desny, Christophe Bernard, Roschdy Zem, Michele Moretti, Raphaeline Goupilleau

Soggetto

stanco di vivere fra le mucche sui Pirenei, il giovane Pierrot lascia i genitori e va a cercarsi un lavoro a Parigi. Anche se aspira a diventare un attore (per cui si iscrive ad un corso di recitazione), deve contentarsi di lavare le stoviglie in un ospedale. Là lo ha presentato Evelyne, una infermiera zitella che gli affitta una camera e, pur pruriginosa e tutta tremori quale è, finisce con il concedersi al giovane. Ma Pierrot è insofferente e ben presto si allontana: un altro sguattero, che per denaro si prostituisce, lo porta una sera a cena da Romain, un intellettuale omosessuale. Poichè l’ospedale lo ha licenziato, Pierrot per sopravvivere frequenta la notte un viale parigino che brulica di invertiti, ma lui che non è nè si sente omosessuale resiste agli inviti dei “clienti”. Disperato si decide ad accettare l’invito di un viaggio a Siviglia con Romain, che laggiù deve fare un'intervista televisiva sulla omosessualità. Curiosamente, però, mai Romain fa delle avance al giovane (che, a quanto afferma, egli vuole solo conoscere ed aiutare). Tuttavia Pierrot lascia Romain e torna a Parigi, dove incontra Serge, il fratello militare in licenza: da qui scrive ogni tanto alla madre lettere banali e menzognere. Anche le sue vaghe aspirazioni a far l’attore fanno naufragio alla prima prova e ormai è il denaro che lo attira e accetta le proposte sessuali di uno sconosciuto. Fermato dalla polizia nel corso di una retata, Pierrot ritrova al commissariato di Polizia Ingrid, giovanissima prostituta tempo prima appena intravista in un bar, la quale è perseguitata dal suo “protettore”. Rilasciati, i due passano un pò di tempo sulla Senna e poi si rifugiano in un albergo, dove però Pierrot si dimostra impotente. Irritato, una notte egli va a cercare Ingrid sulla strada dove lei si offre ai passanti e chiede al “protettore” di averla per 4000 franchi, ma l’altro rifiuta. Dopo aver dichiarato a Romain che si trova innamorato di Ingrid e che ormai anche lui si prostituisce, Pierrot viene sequestrato da due picchiatori, portato in automobile dal “protettore” in un luogo appartato e da costui violentato ed umiliato alla presenza della sbigottita Ingrid. Poi Pierrot si arruola volontario fra i paracadutisti: pensa che un pò d’ordine e di disciplina dovrebbero giovargli. A fine ferma egli torna a Parigi, dove ora conta di cavarsela molto meglio senza lavare piatti e senza gli isterismi di zitelle vogliose, ma prostituendosi solo per denaro.

Valutazione Pastorale

non che il dramma sia latitante, ma il fatto è che Andrè Techinè ricicla la turpitudine e lo squallore di eventi e personaggi già più volte visti. C’è l’omosessualità degli intellettuali, quasi trattata con cedevole tolleranza e comunque con divagazioni e citazioni letterarie. Le situazioni, di per sè volgari e violente (vedersi la brutale umiliazione subìta dal giovane) trovano implicato un personaggio (è l’attore Manuel Blanc), che più sgradevole, scorbutico e perennemente arrabbiato non potrebbe essere. Poichè è il denaro che tutto domina, quel baluginare di affetto tra il giovane e la prostituta è appena un miserevole “filo” di speranza, subito estinto nella notte parigina. Da qui la totale negatività del film, che disserta su omosessualità e prostituzione, con un coro di travestiti a far da contorno, per una storia squallida che finisce con il disgustare.

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