Noci sonanti

Valutazione
Consigliabile, Dibattiti, Problematico
Tematica
Ecologia, Educazione
Genere
Documentario
Regia
Damiano Giacomelli, Lorenzo Raponi
Durata
78'
Anno di uscita
2019
Nazionalità
Italia
Montaggio
Aline Hervé, Enrico Giovannone

Interpreti e ruoli

Fabrizio Cardinali (Fabrizio Cardinali), Siddhartha Cardinali (Siddharta Cardinali)

Soggetto

Siamo alla fine degli anni 80 quando Fabrizio decide di fondare la “Tribù delle noci sonanti”. Il punto base è una vecchia casa colonica in una zona quasi isolata delle Marche. Oggi, 30 anni dopo, Fabrizio , con il figlio di 9 anni Siddartha, continua a vivere in quel luogo privo di energia elettrica e di ogni altro confort, in totale comunione con la natura…

Valutazione Pastorale

Il primo impatto con questa strana coppia si palesa per quello che è, straniante e respingente. L’anziano Fabrizio (il padre), e il piccolo Siddartha (il figlio), rappresentano una sintesi forse indecifrabile di un atteggiamento curioso e non sai se provocatorio o folle. Col procedere però della narrazione, con l’addentrarsi nella quotidianità, quella vita che appariva segnata da momenti di solo sacrificio, acquista una ben precisa fisionomia. E nella ritualità dei pochi gesti che scandiscono la giornata, nella condivisione di occasioni povere ma sempre segnate da senso, arriva in primo piano la pacatezza di Fabrizio, il suo essere sempre tranquillo e misurato, l’accettare di buon grado la necessità di accompagnare il figlio verso gli esami dell’anno scolastico. Perché la crescita ha passaggi che non si possono ignorare, e un figlio va seguito con tutta la cura di cui ha bisogno. Nell’arco della giornata c’è anche il tempo per Fabrizio di dare lezioni di matematica, di sbucciare i fichi, di assistere ad un pomeriggio di pioggia, di andare per strada a chiedere un passaggio per recarsi in città. Tutto avviene secondo una esemplare accettazione. E senza distinguere il bello dal brutto. Alla fine l’esperimento lascia il segno: allora un’altra vita è possibile? O si è trattato solo di un sogno? Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in successive occasioni per avviare riflessioni su un cinema di ‘documento’, serio e mai didascalico o ideologico.

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