NON E’ UN PAESE PER VECCHI

Valutazione
crudezze, Discutibile, dibattiti * *
Tematica
Avidità, Denaro, Gangster, Male
Genere
Drammatico
Regia
Ethan Coen, Joel Coen
Durata
122'
Anno di uscita
2008
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
No Country for Old Men
Distribuzione
Universal Pictures International Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Joel Coen, Ethan Coen tratto dal romanzo omonimo di Cormac McCarthy
Musiche
Carter Burwell
Montaggio
Joel Coen, Ethan Coen

Orig.: Stati Uniti (2007) - Sogg.: tratto dal romanzo omonimo di Cormac McCarthy - Scenegg.: Joel Coen, Ethan Coen - Fotogr.(Scope/a colori): Roger Deakins - Mus.: Carter Burwell - Montagg.: Joel Coen, Ethan Coen - Dur.: 122' - Produz.: Scott Rudin - VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI.

Interpreti e ruoli

Javier Bardem (Chigurt), Josh Brolin (Moss), Tommy Lee Jones (Bell), Woody Harrelson (Wells), Kelly Macdonald (Carla Jean), Garret Dillahunt (Wendell), Tess Harper (Loretta), Barry Corbin (Ellis), Rodgers Boyce . (Roscoe Giddens)

Soggetto

In una cittadina al confine tra Texas e Messico, oggi, tre uomini si incrociano e arrivano ad una sorta di resa dei conti: un cacciatore di antilopi, un giustiziere fuori di testa, uno sceriffo che vorrebbe ristabilire l'ordine ma non ci riesca e si esaspera ancora di più. Col miraggio di un carico di eroina e di una valigetta con due milioni di dollari, i tre si inseguono e si braccano senza sosta, e il destino del cacciatore dipende da quale degli altri due lo troverà per primo.

Valutazione Pastorale

Questa volta tra il titolo originale (No Country for Old Men) e quello italiano c'é stretta identità: si dichiara da subito il tono da inchiostro nero che ammanta la vicenda. I Coen non amano compromessi, e la loro America é lo scenario di un Far West mai finito, anzi sempre rinnovato nelle su figure tradizionali. Lo sceriffo, il bandito, il giustiziere solitario si affrontano lungo un terreno desolato e ostile, e lo scontro tra Bene e Male, tra individuo e collettività é ancora aspro, spietato, irrisolto. Come in un dramma shakespeariano, il cattivo assoluto assume su di sè la banalità di una malvagità inconsapevole, alla quale si può oppore solo il candore di un puro di cuore. Sintesi, forse, di due titoli precedenti dei Coen, "Fargo" e "L'uomo che non c'era", apologhi amari di un 'Grande paese', che ha paura di accostare l'innocenza. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come discutibile, segnato da molte crudezze e adatto per dibattiti. UTILIZZAZIONE: il film é da utilizzare in programmazione ordinaria con molta attenzione per la presenza di minori (c'é il divieto ai 14 anni). Stessa cura é da tenere anche per i più piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

Le altre valutazioni

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