NON E’ UN’ALTRA STUPIDA COMMEDIA AMERICANA

Valutazione
Inaccettabile, squallido
Tematica
Cinema nel cinema, Giovani, Sessualità
Genere
Farsesco
Regia
Joel Gallen
Durata
90'
Anno di uscita
2002
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Not another teen movie
Distribuzione
Columbia Tristar Films Italia
Musiche
Theodore Shapiro
Montaggio
Steven Welch

Orig.: Stati Uniti (2001) - Sogg. e scenegg.: Michael G.Bender & Adam Jay Epstein & Andrew Jacobson, Phil Beauman & Buddy Johnson - Fotogr.(Normale/a colori): Peynaldo Villalobos - Mus.: Theodore Shapiro - Montagg.: Steven Welch - Dur.: 90' - Produz.: Neal H.Moritz - VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI.

Interpreti e ruoli

Chris Evans (Jake), Mia Kirshner (Catherine), Jaime Pressly, Randy Quaid, Ed Lauter, Molly Ringwald, Cindy McMains, Joanna Garcia.

Soggetto

Alla John Hughes High School, Jake, il bello della scuola, lancia la scommessa: riuscire a trasformare la più brutta nella reginetta del ballo di fine anno. Austin, la più seria candidata al titolo, é convinta che non ce la farà ma lui va avanti e la scelta cade su Janey, occhialuta e trasandata. Oltre ad ostacolo 'naturali', Jake deve superare anche quelli messi in atto da chi vuole farlo perdere: sua sorella in primo luogo, e poi la leader delle ragazze pon pon disposta a tutto pur di ottenere quella corona. Ad un incontro a casa di Preston, Janey si presenta già molto cambiata e su scita l'ammirazione di tutti. Austin ne approfitta e le dice che Jake non è affatto interessato a lei, che si tratta solo di una scommessa. Arriva la sera della festa. Janey è presente ma dopo un po' si allontana, decisa ad imbarcarsi per Parigi e cambiare vita. Appena viene a saperlo, Jake corre verso l'aeroporto e la raggiunge.

Valutazione Pastorale

Nelle premesse pubblicitarie c'erano già indizi sufficienti a far capire quale sarebbe stato il tono della storia: i riferimenti a "Scary movie" e a "American Pie". Da una sintesi tra quei due storici (si fa per dire) titoli deriva questo: la parodia della parodia della parodia in una infinita serie di prosciugamento dei soliti copioni e in una rincorsa all'innalzamento del livello di volgarità, all'abbassamento del rispetto per lo spettatore, alla perdita totale del buon gusto e del senso di misura. Definire il prodotto come farsesco é un'offesa per i più nobili esempi in questo ambito. Qui la farsa tracima nel gusto per il ributtante, nella compiaciuta insistenza per una pseudocomicità affidata a situazioni umilianti e corrive, tra perversioni di vario genere che non coinvolgono solo i giovani ma anche gli anziani. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come inaccettabile e del tutto squallido. UTILIZZAZIONE: l'utilizzazione é da evitare sia in programmazione ordinaria sia in altre circostanze. Molta attenzione è da tenere per i minori in occasione di passaggi televisivi.

Le altre valutazioni

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