NOTTE D’ESTATE IN CITTÀ

Valutazione
Inaccettabile, Negativo
Tematica
Genere
Commedia
Regia
Michelle Deville
Durata
85'
Anno di uscita
1991
Nazionalità
Francia
Titolo Originale
NUIT D'ETE EN VILLE
Distribuzione
Columbia Tri Star Films Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Rosalinde Deville
Musiche
Camile Saint
Montaggio
Raymond Guyot

Sogg. e Scenegg.: Rosalinde Deville - Fotogr.: (panoramica/a colori) Bernard Lutic - Mus.: Camile Saint-Saens - Montagg.: Raymond Guyot - Dur.: 85' - Produz.: Elefilm, A.A.A. Productions, T.S.F. Productions - Vietato ai minori degli anni quattordici

Interpreti e ruoli

Marie Trintignant (Emilia), Jean-Hugues Anglade (Louis)

Soggetto

due giovani, Emilia e Louis, giacciono sul letto, nell'appartamento dove hanno appena avuto un rapporto sessuale, del tutto occasionale: dopo essersi incontrati ad un party, Emilia si è fatta accompagnare da lui, quindi lo ha fatto salire in casa sua. La ragazza, che dice di aver introdotto per la prima volta uno sconosciuto di notte in casa, ha ora chiaramente paura del legame, che potrebbe nascere fra loro, e con discorsi e domande piuttosto maligni, cerca di mandare via il giovane. Ma Louis non se ne va, e i due trascorrono perciò insieme tutta la lunga notte estiva, durante la quale un pò si confessano il loro passato, parlando delle persone alle quali sono stati legati (e che hanno evidentemente lasciato loro soltanto delusioni), oppure rivelano le proprie angosce esistenziali, passano improvvisamente a momenti di sensualità e di desiderio, spesso seguiti da intervalli di ostilità. A volte si parlano con ironia, a volte con dolcezza: Emilia ha saputo che Louis lavora in un vivaio di fiori, e lui ha appreso che lei è un'insegnante. Il loro colloquio continua con la donna sempre sulla difensiva mentre l'uomo sembra disposto ad un legame con lei perfino di arrivare per gradi al matrimonio. All'alba si coricano vestiti sul letto, vicini, e si scambiano solo gesti di tenerezza. Ora possono dormire insieme sereni.

Valutazione Pastorale

un film intimista con solo due personaggi. Dalle loro parole risultano chiari tutti i problemi di un rapporto di coppia, cbe si rivela subito molto più serio ed importante di quel che potrebbe essere, dato il modo in cui è cominciato. Entrambi i personaggi hanno avuto in passato esperienze traumatizzanti; provano l'una per l'altro attrazione e repulsione insieme; hanno paura di un nuovo legame. Ma finiscono per trovare il coraggio di tentare un'unione, che potrà portare, forse, fino al matrimonio. Le lunghe schermaglie sono sostenute abilmente dall'intelligenza e dalla sensibilità dei dialoghi e dalla bravura dei due protagonisti: Marie Trintignant (Emilia) e Jean-Hughes Anglade (Louis). Purtroppo il film presenta scene erotiche scabrose, e parecchi brani dei colloqui sono basati su espliciti particolari riferimenti al sesso e alle sue manifestazioni.

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