NOTTURNO BUS

Valutazione
Accettabile, semplice **
Tematica
Avidità, Avventura, Denaro
Genere
Commedia
Regia
Davide Marengo
Durata
104'
Anno di uscita
2007
Nazionalità
Italia, Polonia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
01 Distribution
Soggetto e Sceneggiatura
Giampiero Rigosi, Fabio Bonifaci Giampiero Rigosi, Maura Vespini, Isotta Toso, Cesare Cicardini, Maria Grazia Perria dal romanzo omonimo di Giampiero Rigosi
Musiche
Gabriele Coen, Mario Rivera
Montaggio
Patrizio Marone

Orig.: Italia/Polonia (2007) - Sogg.: Giampiero Rigosi, Maura Vespini, Isotta Toso, Cesare Cicardini, Maria Grazia Perria dal romanzo omonimo di Giampiero Rigosi - Scenegg.: Giampiero Rigosi, Fabio Bonifaci - Fotogr.(Scope/a colori): Arnaldo Catinari - Mus.: Gabriele Coen, Mario Rivera - Montagg.: Patrizio Marone - Dur.: 104' - Produz.: Sandro Silvestri, Maura Vespini.

Interpreti e ruoli

Giovanna Mezzogiorno (Leila), Valerio Mastandrea (Franz), Ennio Fantastichini (Matera), Anna Romantowska (Sonia), Roberto Citran (Diolaiuti), Francesco Pannofino (Garofano), Ivan Franek (Andrea), Iaia Forte (sig.ra Garofano), Marcello Mazzarella (pittore), Mario Rivera (Titti), Antonio Catania (Bergamini), Manuela Morabito (Babe), Paolo Calabresi (Paolo), Alice Palazzi (Betta), Renato Nicolini . (Tassinari)

Soggetto

Franz, conducente di autobus, é in fuga dai creditori per debiti di gioco. Leila sta scappando e sale sulla vettura guidata da Franz. I due si trovano a dover affrontare una serie di situazioni sempre più difficili che vedono coinvolti gangster, poliziotti in pensione, mediatori. I soldi legati alla consegna di un microchip sono l'obiettivo di tutti. Finisce che gangster e poliziotto restano uccisi negli scontri conclusivi, mentre Franz e Leila ottengono quella somma di denaro che pemetterà loro di cambiare vita.

Valutazione Pastorale

Atmosfere notturne, gioco d'azzardo, malviventi di vario taglio, poliziotti in chiaroscuro, gente in fuga non si sa bene per dove: gli elementi per una commedia con venature di poliziesco ci sono tutti, e sono ben diluiti. Il regista è bravo a calibrare con misura i tempi dell'azione, a giocare allo scoperto, facendo un cinema prettamente di 'genere', ossia di intrattenimento, senza altre ambizioni nascoste o palesi. Il racconto é godibile, ben interpretato, e intrigante, nonostante nel finale qualche passaggio non sia ben spiegato. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come accettabile, e di semplice approccio. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, e proposto anche in altre occasioni come prodotto italiano di buona fattura. Qualche attenzione é da tenere per i più piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

Le altre valutazioni

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