NOVE REGINE

Valutazione
Accettabile-riserve, brillante
Tematica
Avidità, Denaro, Giallo - Triller
Genere
Giallo
Regia
Fabian Bielinsky
Durata
115'
Anno di uscita
2003
Nazionalità
Argentina
Titolo Originale
Nueve reinas
Distribuzione
Filmauro
Musiche
Cesar Lerner
Montaggio
Sergio Zottola

Orig.: Argentina (2000) - Sogg. e scenegg.: Fabian Bielinsky - Fotogr.(Panoramica/a colori): Marcelo Camorino - Mus.: Cesar Lerner - Montagg.: Sergio Zottola - Dur.: 115' - Produz.: Patagonik Film Group.

Interpreti e ruoli

Ricardo Darin (Marcos), Gaston Pauls (Juan), Leticia Baedel, Alexandro Awada, Elsa Berenguer.

Soggetto

A Buenos Aires Marcos avvicina Juan e lo convince a preparare insieme una truffa che potrebbe fruttare un bel bottino: si tratta di rifilare al signor Pilar, filatelico spagnolo, una serie di francobolli detti "Nove regine", prezioso reperto della Germania 1920. L'incontro con il possibile acquirente avviene in un grande albergo dove lavora Valeria, la sorella di Marcos. Dopo l'autenticazione da parte dell'esperto, non c'é l'accordo sulla cifra e Pilar invita i due a ripassare più tardi. Succede però che l'esperto era d'accordo con i due, che i francobolli falsi vengono scippati e buttati a mare, che Marcos ritiene inevitabile comprare quelli 'verì' per 250mila pesos e ne chiede a Juan 50mila. Ottenuta la serie, i due tornano in albergo e qui, inaspettatamente, Pilar, saputo che quella ragazza è la sorella di Marcos, gli chiede che sia lei a portare i fracobolli e che passi la notte con lui. Valeria accetta con rabbia e la mattina seguente con segna all'agitato Marcos un assegno di 450mila pesos. Marcos va subito in banca ma qui trova una folla vociante. L'istituto é stato svuotato, non ci sono più soldi, quell'assegno é carta straccia. Mentre Marcos resta attonito, Juan si ricongiunge con tutti i suoi amici che si stanno struccando: ciascuno ha impersonato un ruolo nella truffa ai danni di Marcos e nel piano che ha consentito di portare a casa 250mila pesos in contanti. Juan e Valeria si baciano contenti.

Valutazione Pastorale

Per quanto distribuito con qualche ritardo (é una produzione del 2000), si tratta di un film argentino interessante e ben realizzato. Mentre infatti pone in primo piano una sorta di trama 'gialla' da lui stesso scritta con bella vivacità, con ribaltamenti e continui colpi di scena tra chi truffa e chi è truffato, l'esordiente Fabian Bielinsky si mostra regista misurato ed essenziale: capace di dare il giusto ritmo alla vicenda, muovendosi bene tra lo spazio dato all'azione e quello per la costruzione dei personaggi. Ne esce così un ritratto dell'Argentina di oggi, tra economia reale e virtuale che anticipa la crisi che avrebbe di lì a poco colpito duramente il Paese. Ritratto amarognolo di ladruncoli minori, e riflessione in filigrana della difficoltà di distinguere il vero dal falso. La storia tiene in sospeso fino all'ultimo, e il film, dal punto di vista pastorale, per certe acute notazioni é da valutare come accettabile, sia pure con riserve per quel finale che comunque premia una parte dei truffatori, e nell'insieme di taglio brillante. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, e proposto come spettacolo piacevole e coinvolgente. Qualche atenzione per i minori in caso di passaggi televisivi.

Le altre valutazioni

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