Occhi Blu

Valutazione
Complesso, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica
Cronaca, Denaro, Dolore, Donna, Famiglia - genitori figli, Giallo - Triller, Giustizia, Matrimonio - coppia, Morte, Politica-Società
Genere
Giallo, Poliziesco
Regia
Michela Cescon
Durata
86'
Anno di uscita
2021
Nazionalità
Francia, Italia
Titolo Originale
Id.
Distribuzione
I wonder pictures
Soggetto e Sceneggiatura
Soggetto originale: Michela Cescon, Bruno Cortona. Sceneggiatura: Michela Cescon, Marco Lodoli, Heidrun Schleef.
Fotografia
Matteo Cocco
Musiche
Andrea Farri
Montaggio
Sara Petracca (amc)
Produzione
Palomar, Tempesta, Rai Cinema. In collaborazione con: Zachar Produzioni. In coproduzione con: Tu Vas Voir

Presentato alla 67a edizione del Festival di Taormina (2021)

Interpreti e ruoli

Valeria Golino (Valeria), Jean-Hugues Anglade (Il Francese), Ivano De Matteo . (Murena), Matteo Olivetti (Marco)

Soggetto

Il commissario Murena è spiazzato da una serie di rapine che avvengono a Roma. La polizia è sempre un passo indietro rispetto al rapinatore, che saccheggia banche e fugge via rapido in scooter...

Valutazione Pastorale

“Una personale interpretazione e un tributo al genere Polar con il quale il cinema francese, a partire dagli anni ’40 riuscì a combinare, in un modo unico, i temi e gli stilemi del cinema noir e di quello poliziesco”. Mette subito in chiaro le ascisse e le ordinate del suo esordio alla regia Michela Cescon, che insieme a Marco Lodoli e Heidrun Scleef firma anche la sceneggiatura del film “Occhi Blu”. Presentato in anteprima al 67° Festival di Taormina, l’opera è un fumoso racconto che si gioca per le vie di Roma, una città colta in diverse prospettive e sguardi non convenzionali. La storia: il commissario Murena (il regista Ivano De Matteo) è spiazzato da una serie di rapine che avvengono nella Capitale; sempre un passo indietro al rapinatore, che saccheggia banche e fugge via con rapidità in scooter, il poliziotto si rivolge a un collega di vecchia data detto “il Francese” (Jean-Hugues Anglade). Le indagini sono serrate, ma del rapinatore non ci sono tracce. Nel contempo, la narrazione ci mostra l’enigmatica vita di Valeria (Valeria Golino), impiegata silenziosa e diligente, che dismessi gli abiti professionali si trasforma in quelli di un’algida motociclista… Affascinante, lo è senza dubbio. “Occhi Blu” – prodotto dalla Palomar con Tempesta – possiede infatti quel magnetismo dei noir polizieschi di matrice francese, costellati da azione, sviamenti e ambiguità. Al centro del racconto c’è una donna dalla doppia vita, impiegata e ladra, che la Golino cesella con cura, dando spessore a un personaggio sfuggente, a tratti impalpabile. E se nel complesso la grande atmosfera del poliziesco ammantato di giallo è la cifra dominante del film, appare meno risolta la compattezza narrativa: la linea del racconto è infatti irregolare, lascia degli orizzonti irrisolti, persino inquietanti (chi nel film rappresenta la giustizia si abbandona alla vendetta per mettere a tacere le proprie fratture interiori). Nell’insieme “Occhi Blu” è un buon film di genere, un valido e riuscito esordio della Cescon, che oltre a confermarsi interprete ricercata mette in evidenza una chiara idea di cinema come autrice. E poi c’è la Golino che fa il resto, che è una garanzia, un’interprete sempre raffinata. Inappuntabile. Dal punto di vista pastorale, il film “Occhi Blu” è da valutare come complesso, problematico e adatto per dibattiti, indicato per un pubblico adulto.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria. Indicato per un pubblico adulto per i temi in campo.

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