OGNUNO CERCA IL SUO GATTO

Valutazione
Discutibile, Realistico, dibattitI*
Tematica
Anziani, Giovani, Psicologia
Genere
Drammatico
Regia
Cédric Klapisch
Durata
85'
Anno di uscita
1996
Nazionalità
Francia
Titolo Originale
CHACUN CHERCHE SON CHAT
Distribuzione
Columbia Tristar film Italia
Musiche
Autori vari
Montaggio
Francine Sandberg

Orig.: Francia (1996) - Sogg. e scenegg.: Cédric Klapisch - Fotogr.(Panoramica/ a colori): Benoit Delhomme - Mus.: Autori vari - Montagg.: Francine Sandberg - Dur.: 85' - Produz.: Vertigo Productions, France 2 Cinema.

Interpreti e ruoli

Garance Clavel (Chloè), Zinedine Soualem (Djamel), Renée Lecalm (Renée), Oliver Py (Michel), Arapimou (Gris Gris), Rambo (Ram-bo), Camille Japy (Victoire)

Soggetto

A Parigi la giovane Chloe, tornata dalle vacanze, riceve dalla vici-na, anziana signora Renee la notizia che il suo gatto, che lei teneva in custo-dia, è scappato e non si trova più. Chloe comincia una ricerca serrata in tutto il quartiere, coinvolgendo altri inquilini e persone dei negozi dintorno. Chloe fa l'estetista in una casa di moda ma è una ragazza introversa, portata a nascondersi più che a valorizzarsi, non ha un fidanzato e vive insieme ad un omosessuale che porta a casa diversi partner. Il quartiere intorno è in fase di demolizione e cambiamento, alcuni anziani sono sfrattati, altri si perdono per le strade, gli extracomunitari crescono di numero ma non hanno una colloca-zione. Dopo tanta attesa, quando le speranze sembrano perse, il gatto spunta fuori da dietro un armadio. Chloe riprende fiducia e intanto, dopo aver avuto una fugace avventura con un ragazzo del palazzo di fronte, l'inquilino del piano di sopra, al momento di trasferirsi, le chiede di rivedersi.

Valutazione Pastorale

la ricerca del gatto diventa una chiara metafora della ricerca di se stessi da parte della protagonista, una ragazza d'oggi smarrita nel confronto con la realtà quotidiana, in difficoltà sul lavoro, in imbarazzo nel rapporto con gli uomini e, più in generale, incapace di socializzare. In parallelo, intorno a lei, anche la città, proprio Parigi simbolo di bellezza e sicurezza, sembra non offrire più certezza e rifugio. Film sul disagio, dun-que, con toni tristi e malinconici ma mai compiaciuti perché calati su uno sfondo invece tutto realistico e concreto. Ognuno cerca il suo affetto, sembra dire il regista. Film di storie dolorose ma, dal punto di vista pastorale, dette con grande amore, commozione e con la voglia di uscirne, di lasciare una speranza. Utilizzazione: il film è da utilizzare in programmazione ordinaria, con atten-zione per i minori, ed anche in contesti più mirati per i contributi che offre ad una riflessione sul rapporto tra giovani, anziani nella grande città alle soglie del Duemila.

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