OMICIDIO IN DIRETTA

Valutazione
Accettabile-riserve, Crudezze**
Tematica
Gangster, Giallo - Triller, Sport
Genere
Thriller
Regia
Brian De Palma
Durata
98'
Anno di uscita
1998
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
SNAKE EYES
Distribuzione
Buena Vista International
Soggetto e Sceneggiatura
David Koepp Brian De Palma, David Koepp
Musiche
Ryuichi Sakamoto
Montaggio
Bill Pankow

Sogg.: Brian De Palma, David Koepp - Scenegg.: David Koepp - Fotogr.(Scope/a colori): Stephen H. Burum - Mus.: Ryuichi Sakamoto - Montagg.: Bill Pankow - Dur.: 98' - Produz.: Brian De Palma.

Interpreti e ruoli

Nicholas Cage (Rick Santoro), Gary Sinise (Kevin Dunne), John Heard (Gilbert Powell), Carla Gugino (Julia Costello), Stan Shaw (Lincoln Tyler), Kevin Dunn (Lou Logan), Joel Fabiani (Charles Kirkland), Michael Rispoli, David Anthony Higgins, Chip Zien, Luis Guzman, Mike Starr, Tamara Tunie

Soggetto

Ad Atlantic City, in occasione di un incontro di boxe con in palio il titolo di campione dei pesi massimi, Rick Santoro, poliziotto dai comportamenti non sempre puliti, incontra Kevin Dunne, amico di vecchia data ed attualmente ufficiale di Marina nello staff del ministro della difesa che è presente alla manifestazione. Quando il match è cominciato e il clamore è grande, in un momento di distrazione di Dunne parte un colpo e il ministro viene assassinato. L'arena viene chiusa: i 14mila spettatori dell'incontro sono fermati come sospetti, possibili complici o testimoni. Rick comincia ad indagare, e allo stesso tempo cerca di consolare Dunne, che avverte quell'infortunio come un brutto ostacolo alla propria carriera. Lottando contro il tempo e in una situazione di estrema confusione, Rick si concentra soprattutto su tre testimoni: Julia Costello, una donna che ha parlato con il ministro subito prima dell'omicidio; Lincoln Tyler, il campione dei massimi che ha perso incontro e titolo; e lo stesso Kevin Dunne, indotto ad allontanarsi dal proprio posto pochi attimi prima dello sparo fatale. Ciascun personaggio ripercorre così gli eventi da vari punti di vista, e ad ogni colloquio si affaccia qualche spicchio di novità. Ostinato e deciso ad arrivare fino in fondo, Rick deve alla fine arrendersi ad una verità alla quale non voleva credere: per eliminare il ministro è stato predisposto un preciso complotto, a capo del quale si trova proprio Kevin, che ha orchestrato il tutto per vendicarsi della mancata approvazione da parte del ministero di un sistema di difesa globale. Mentre Kevin viene arrestato, Rick si trova a fare i conti con un'amicizia perduta e con la propria situazione: lui, a sua volta in passato non esente da episodi di corruzione, capisce l'inutilità di certi comportamenti. Accusato di possesso di droga, decide di sottoporsi al processo e di scontare la condanna. Quando uscirà troverà ad attenderlo Julia, conosciuta durante le indagini.

Valutazione Pastorale

Si tratta di un thriller di grande tensione e di incalzante ritmo narrativo. Fin dall'inizio, un piano-sequenza di venti minuti introduce in una storia dove l'azione scorre senza far mai cadere la suspence e le emozioni. Finoltre la metà, la storia procede in modo originale e coinvolgente, affidando fatti e sensazioni a diversi punti di vista e quindi a diverse angolazioni e prospettive: un gioco di specchi e di incastri che diventa il riflesso delle diverse 'verità' che ciascun personaggio sostiene. Nella parte finale, il racconto scade un po' nel convenzionale: il lieto fine (Rick capisce gli errori fin lì commessi) ha un sapore leggermente appiccicaticcio, ma ciò non impedisce di constatare che per la maggior parte della storia anche la descrizione psicologica dei personaggi sia condotta con vigore e convinzione. Dal punto di vista pastorale quindi, gli elementi positivi sono ben definiti nel prevalere conclusivo della giustizia, nel riscattarsi del protagonista, nel denunciare il marcio di certi tutori dell'ordine: il tutto sullo sfondo di un film ben diretto e ben interpretato. Qualche riserva va segnalata per alcuni comportamenti e dialoghi meno sorvegliati, accanto ad alcune crudezze tuttavia motivate e mai veramente gratuite. UTILIZZAZIONE: il film è da utilizzare in programmazione ordinaria, fatta salva la presenza di minori, come spettacolo di eccellente professionalità ed esempio di cinema che tiene avvinti e coinvolge. Da utilizzare in rassegna sul thriller anni Novanta e in 'personali' dedicate al regista Brian De Palma.

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