ONE HOUR PHOTO

Valutazione
Accettabile, Problematico, dibattiti**
Tematica
Famiglia, Psicologia, Solidarietà-Amore
Genere
Drammatico
Regia
Mark Romanek
Durata
96'
Anno di uscita
2002
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
One hour photo
Distribuzione
20th Century Fox Italia
Musiche
Reinhold Held, Johnny Kimek
Montaggio
Jeffrey Ford

Orig.: Stati Uniti (2002) - Sogg. e scenegg.: Mark Romanek - Fotogr.(Normale/a colori): Jeff Cronenweth - Mus.: Reinhold Held, Johnny Kimek - Montagg.: Jeffrey Ford -Dur.: 96' - Produz.: Christine Vachon, Pam Kiffler, Stan Wlodkowski.

Interpreti e ruoli

Robin Williams (Seymour 'Sy' Parrish), Connie Nielsen (Nina Yorkin), Michael Vartan (Will Yorkin), Gary Cole (Bill Owens), Eriq La Salle (James Van Der Zee), Erin Daniels (Maya Burson), Clark Gregg (Paul Outerbridge)

Soggetto

Modesto e timido impiegato presso il laboratorio fotografico di un centro commerciale, Sy Parrish, tra i tanti clienti, ha instaurato un rapporto di simpatia con la famiglia Yorkin, il padre Will, la madre Nina, il figlio Jake di nove anni. Di tutte le foto che gli Yorkin portano a sviluppare, Sy fa un duplicato per sé e lo incolla su una parete di casa sua. Questa situazione va avanti, fino al giorno in cui, dopo uno sviluppo, Sy capisce che Will ha una relazione con un'altra donna. Nel tentativo di deifendere la famiglia, Sy fa pervenire copia di queste foto a Nina, ma sul momento verifica che non succede niente. Intanto il direttore del centro commerciale si è accorto che Sy ha creato negli anni numerosi ammanchi, facendo ai clienti regali non richiesti, e pertanto lo licenzia. Ancora più deluso e innervosito, Sy capisce che deve agire in proprio. Con un coltello si dirige nell'hotel dove sa che si trova il marito. Entrato in stanza, minaccia la coppia clandestina, costringendola ad avere rapporti che lui fotografa. Finalmente arriva il detective James, e la polizia arresta Sy.

Valutazione Pastorale

Si tratta di una storia di solitudine e di disperazione ambientata in un contesto metropolitano dove dominano fretta e confusione. Questi elementi antitetici fanno emergere con maggiore evidenze la parabola di Sy, cresciuto male dopo un'infanzia offesa, privato degli affetti fondamentali, costretto a surrogare i valori con la loro immagine a colori. Ottimamente supportato dalla interpretazione di Robin Williams, il personaggio Sy è costruito secondo un sottile scavo psicologico, ora asettico ora emotivamente coinvolgente. E' merito del copione e della regia il riuscire a mantenere una bella tensione narrativa senza fare ricorso a crudezze o effetti speciali, ma anzi portando in primo piano temi spinosi e scottanti: la verità/non verità della fotografia; l'ossessione per una vita vissuta di riflesso; la questione, niente affatto risolta, della 'privacy'. Nella figura, sola e indifesa, di Sy, nella sua ribellione che chiede pietà, ci sono molti degli interrogativi che punteggiano la nostra vita quotidiana nel rapporto con noi stessi, con gli altri, con il mondo dei mass-media e della comunicazione. Film quasi favolistico ma anche calato nella realtà che, dal punto di vista pastorale, é da valutare come accettabile, problematico e adatto a dibattiti. UTILIZZAZIONE: il film é da utilizzare in programmazione ordinaria, e da recuperare come avvio alla riflessione sugli argomenti sopra indicati.

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