Oro Verde – C’era una volta in Colombia

Valutazione
Complesso, Dibattiti, probematico
Tematica
Droga, Gangster, Potere, Storia
Genere
Drammatico
Regia
Cristina Gallego, Ciro Guerra
Durata
125'
Anno di uscita
2019
Nazionalità
Colombia/Danimarca
Titolo Originale
Pájaros de verano
Distribuzione
Academy Two
Soggetto e Sceneggiatura
Maria Camila Arias, Jacques Toulemonde Vidal, Cristina Gallego, Ciro Guerra
Fotografia
David Gallego
Musiche
Leonardo Heiblum
Montaggio
Miguel Schverdfinger

Interpreti e ruoli

Carmiña Martínez (Ursula, la madre), José Acosta (Rapayet, il genero), José Vicente (Moisés, l'amico), Juan Bautista Martinez (Zaida, la figlia), Greider Meza (Peregrino, lo zio), Juan Bautista Martinez (Anibal, il cugino), Greider Meza (Leonidas, il figlio), Miguel Viera (Il pupillo), Sergio Coen (Singing Sheperd)

Soggetto

In Colombia una famiglia indigena wayuu, con a capo Ursula si trova a poco a poco coinvolta nel commercio di marjiuana messo in piedi dai giovani americani alla metà degli anni Settanta…

Valutazione Pastorale

Un film di gangster e spiriti, così lo definiscono nelle note introduttive i due registi Cristina Gallego e Ciro Guerra. Con l’aspetto gangster si va verso la parte tristemente vera e realistica della storia, con quello degli spiriti si vuole richiamare quell’insieme di superstizioni, credenze, tradizioni che rimandano ad una religione arcaica e lontana. Certo il copione traccia la traiettoria di come la droga si è inserita in quelle popolazioni e ne ha sconvolto abitudini e modi di fare in modo forse irrecuperabile. Film quindi di denuncia e di periferie dimenticate questo che rappresenta una cronaca amara e triste di come nasce il cartello della droga in Colombia. Film di generosa invadenza narrativa, che si muove tra dramma, storia, mitologia. Forse come un western fuori dal West ma con identico furore di esposizione. Il film fotografa la brama di potere e la ricerca sfrenata del guadagno facile, ma è costretto anche a dare conto della conseguenza delle scelte e dello smarrimento che prende di fronte al male. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come complesso, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in successive occasioni più mirate come proposta di film sicuramente originale per ambientazione, copione, svolgimento e interpretazione.

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