OXFORD MURDERS – Teorema di un delitto

Valutazione
Discutibile, velleitario
Tematica
Giallo - Triller, Scienza
Genere
Thriller
Regia
Alex De La Iglesia
Durata
107'
Anno di uscita
2008
Nazionalità
Francia, Spagna
Titolo Originale
The Oxford Murders
Distribuzione
Warner Bros Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Jorge Guerricaechevarria, Alex de la Iglesia ispirato al romanzo "La serie di Oxford" di Guillermo Martinez
Musiche
Roque Banos
Montaggio
Alejandro Lazaro, Cristina Pastor

Orig.: Francia/Spagna (2008) - Sogg.: ispirato al romanzo "La serie di Oxford" di Guillermo Martinez - Scenegg.: Jorge Guerricaechevarria, Alex de la Iglesia - Fotogr.(Scope/a colori): Kiko de la Rica - Mus.: Roque Banos - Montagg.: Alejandro Lazaro, Cristina Pastor - Dur.: 107' - Produz.: Alvaro Augustin, Mariela Besujevski, Gerardo Herrero, Alex de la Iglesia, Elena Maurique.

Interpreti e ruoli

John Hurt (Arthur Seldom), Elijah Wood (Martin), Leonor Watling (Lorna), Julie Cox (Beth), Burn Gorman (Podorov), Anna Massey (sig.ra Eagleton), Jim Carter (ispett. Petersen), Alan David (Higgins), Alex Cox (Kalman), Ian East (Howard Green), Charlotte Asprey . (sig.ra Green)

Soggetto

1993. Lo studente americano Martin arriva a Oxford per seguire il dottorato del dottor Seldom, professore di logica. Poco tempo dopo la signora Igleton, sua padrona di casa, viene trovata uccisa. E' l'inizio di una serie di delitti, che Martin e Seldom provano a dipanare, facendo ricorso alle prove dei numeri e della matematica. Martin, sovrastato dai ragionamenti del professore, sembra arrendersi, ma all'ultimo una intuizione lo porta alla verità: il colpevole é proprio Seldom. O almeno così sembra.

Valutazione Pastorale

Forse il romanzo originario riusciva a motivare meglio i molti inghippi di una trama che per troppo ruota su se stessa, in una sorta di finta fuga dall'indizio più probabile. L'uso della ragione e delle combinazioni numeriche nella soluzione di enigmi e omicidi fa parte del bagaglio di una buona storia 'gialla'. Ma qui la materia si é allargata, dalla matematica alla fisica, dalla spiritualità all'esoterismo, dalla follia alla ragione che impazzisce. Molte cose, molte ambizioni, qualche sentenza filosofica buttata lì sulla verità che esiste/non esiste: tutto a scapito della suspence che spesso c'è ma altre volte latita. Un prodotto di genere, dunque, appesantito da qualche risvolto letterario di troppo. Nell'insieme, dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come discutibile, e decisamente velleitario. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria con attenzione per la presenza di minori. Stessa cura è da tenere anche per i più piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

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