PORNOCRAZIA

Valutazione
Inaccettabile, malsano
Tematica
Donna
Genere
Drammatico
Regia
Catherine Breillat
Durata
77'
Anno di uscita
2004
Nazionalità
Francia
Titolo Originale
Anatomie de l'enfer
Distribuzione
Sharada
Musiche
Djulz
Montaggio
Pascale Chavance, Frédéric Barbe

Orig.: Francia (2003) - Sogg. e scenegg.: Catherine Breillat dal proprio romanzo "Pornocratie" - Fotogr.(Panoramica/a colori): Yorgos Arvaitis, Guillaume Schiffman, Miguel Malheiros, Susana Gomes - Mus.: Djulz - Montagg.: Pascale Chavance, Frédéric Barbe - Dur.: 77' - Produz.: CB Film - VIETATO AI MINORI DI 18 ANNI.

Interpreti e ruoli

Amira Casar (la donna), Rocco Siffredi (l'uomo), Jacques Monge (il cliente del bar), Claudio Carvalho (il bambino), Carolina Lopes . (la bambina)

Soggetto

In un locale riservato ad omosessuali una donna avvicina un uomo e lo convince, dietro pagamento, a seguirlo in una grande casa isolata vicino al mare. La donna pretende che l'uomo la guardi dove non si può guardare. E così, per quattro notti, lei rivela all'uomo il proprio corpo e la propria sessualità. Alla fine la donna esce di casa e si getta in mare dalla scogliera.

Valutazione Pastorale

A parole tutto sembra avere motivazioni importanti, essere sollecitato da intenzioni che vogliono indagare su argomenti difficili. A parole la Breillat mette in campo frasi e riflessioni di alto profilo intellettuale. Alle parole poi seguono le immagini, e la situazione allora peggiora. Due personaggi e un unico ambiente per dare il via ad una deprimente cronaca di 'dimostrazioni' sul corpo e la sessualità femminile: attraverso una serie di situazioni che dovrebbero rappresentare per quella donna (per tutte le donne) una offesa interminabile al pudore, alla sensibiltà, al sentirsi essere umano e non manichino brutalizzato e umiliato. Un repertorio solo bassamente voyeuristico e di degradante livello. Aggravato inoltre da alcune sequenze in flashback dove si impiegano bambini per scopi erotici, scadendo in accenni di pedofilia. Il film, dal punto di vista pastorale, è da valutare come inaccettabile e del tutto malsano. UTILIZZAZIONE: é da evitare sia in programmazione ordinaria sia in altre occasioni. In casi come questi l'attenzione per i minori è da tenere, più che per i futuri passaggi televisivi, per l'uso casalingo di VHS e DVD.

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