POWER RANGERS: IL FILM

Valutazione
Inconsistente, Insulso
Tematica
Genere
Fantastico
Regia
Bryan Spicer
Durata
95'
Anno di uscita
1995
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
POWER RANGERS: THE MOVIE
Distribuzione
Fox
Soggetto e Sceneggiatura
Arne Olsen, John Kamps liberamente ispirato alla serie televisiva "Power Rangers"
Musiche
Graeme Revell
Montaggio
Wayne Wahrman

Sogg.: liberamente ispirato alla serie televisiva "Power Rangers" - Scenegg.: Arne Olsen, John Kamps - Fotogr.: (normale/a colori) Paul Murphy - Mus.: Graeme Revell - Montagg.: Wayne Wahrman - Dur.: 95' - Produz.: Haim Saban, Shuki Levy, Suzanne Todd

Interpreti e ruoli

Paul Freeman (Ivan Ooze), Nicholas Bell. (Zordon), Karan Ashley (Aisha), Johnny Yong Bosch (Adam), Steve Cardenas (Rocky), Jason David Frank (Tommy), Amy Jo Johnson (Kimberly), David Yost (Billy), Gabrielle Fitzpatrick, Jason Narvy, Paul Schrier

Soggetto

ad Angel Grove una squadra di operai dissotterra un enorme uovo che contiene il maligno Ivan Ooze il quale, imprigionato seimila anni prima da Zordon, un extraterrestre benevolo verso gli umani, ora smania per vendicarsi e distruggere l'intero pianeta. Zordon ha ai suoi ordini i Power Rangers (Aisha, Adam, Rocky, Tommy, Kimberly, Billy), sei ragazzi da lui addestrati e forniti di speciali poteri, che riescono a sconfiggere le creature di Ooze, ma questi distrugge la "Centrale", per cui, persi i poteri, i ragazzi devono recarsi sul pianeta Fedos dove si trova un altro "Centro" capace di fornirgliene. Teletrasportati lassù, vengono attaccati da uomini-arpia creati da Ooze, ma una bella amazzone, Dulcea, li aiuta a sconfiggerli e indica loro la via che, attraverso una foresta, conduce al "monolito" del potere. Sfuggiti ad un rianimato scheletro di triceratopo e sventato l'assalto di mostruose cariatidi, i Power Rangers ritornano perché alla "Centrale" Zordon agonizza e sulla terra il liquido prodotto e spacciato da Ivan ha ridotto allo stato di zombie i genitori, che lavorano come schiavi per riportare alla luce i due mostri meccanici del malvagio, Hornitor e Scorpitron, destinati a distruggere la città. Poi Ooze ordina agli schiavi, ormai inutili, di suicidarsi saltando in una voragine. Ma i Power Rangers tornano con gli Zord (robot volanti dalle forme animalesche), che subito attaccano le creature di Ivan, ma con scarsi risultati. Mentre il piccolo Fred salva i padri-zombie dal suicidio risvegliandoli con un idrante, Ivan, trasformatosi in un terribile robot volante e attirato nei pressi della cometa dai Power Rangers, esplode nello spazio.

Valutazione Pastorale

dopo le tartarughe Ninja, Supermario, Dredd e altri personaggi pupazzeschi o fumettistici prosegue la saga degli eroi fanciulleschi che approdano sul grande schermo: questi provengono da un serial televisivo e sono da tempo clonati nei negozi di giocattoli. Pur prendendo atto della qualità degli effetti speciali, il film è la ripetizione di scene analoghe viste e riviste, dove la grafica computerizzata spadroneggia. Curiosa la scena del fossile che si rianima e divertente qualche battuta sarcastica del cattivo, che fa tanto il verso al malvagio Joker del film “BATMAN”. A parte il frenetico clima di lotta, pericolo e violenza, sia pur fiabesca, il conflitto tra bene e male in questo tipo di film vede solo e sempre la reciproca distruzione dei belligeranti, come se le parole mediazione, pentimento, ripensamento, non esistessero nel vocabolario di queste "educative" pellicole. Ma così come non si possono caricarle di "messaggi educativi", non si possono analogamente demonizzarle come veicoli di violenza o perversione della gioventù. Sono in realtà il sostituto cibernetico dei vecchi soldatini di ferro e del vecchio giocare alla guerra.

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