PRIMA CHE SIA NOTTE

Valutazione
Discutibile, Problematico, dibattiti
Tematica
Carcere, Libertà, Omosessualità, Politica-Società, Potere
Genere
Drammatico
Regia
Julian Schnabel
Durata
125'
Anno di uscita
2000
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Before night falls
Distribuzione
Key Films
Soggetto e Sceneggiatura
Cunningham O'Keefe, Lazaro Gomez Carriles, Julian Schnabel tratto dall'autobiografia "Before night falls" di Reinaldo Arenas
Musiche
Carter Burwell
Montaggio
Michael Berenbaum

Orig.: Stati Uniti (2000) - Sogg.: tratto dall'autobiografia "Before night falls" di Reinaldo Arenas - Scenegg.: Cunningham O'Keefe, Lazaro Gomez Carriles, Julian Schnabel - Fotogr.(Panoramica/a colori): Xavier Perez Grobet, Guillermo Rosas - Mus.: Carter Burwell - Montagg.: Michael Berenbaum - Dur.: 125' - Produz.: Jon Kilik.

Interpreti e ruoli

Javier Bardem (Reinaldo Arenas), Olivier Martinez (Lazaro Gomez Carriles), Andrea Di Stefano (Pepe Malas), Johnny Depp (Tenente Victor/Bon Bon), Sean Penn (Cuco Sanchez), Michael Wincott (Heberto Zorilla Ochoa), Najwa Nimri (Fina Correa), Hector Babenco . (Virgilio Pinera)

Soggetto

Reinaldo Arenas nasce nel 1943 nella provincia di Oriente di Cuba. Dopo un'infanzia di povertà assoluta, a 14 anni viene raccolto ed educato dalla rivoluzione. A venti anni pubblica il suo primo romanzo destinato a restare l'unico uscito nel suo Paese. Il manoscritto del suo secondo romanzo viene censurato, esce da Cuba, arriva in Francia dove vince il premio come miglior romanzo straniero nel 1969. La pubblicazione di un libro senza il permesso del governo castrista lo fa diventare un ricercato e un braccato. La condizione di omosessuale, che Arenas non nasconde, aggrava la sua situazione nei confronti dell'autorità. Nel 1973 viene arrestato e, dopo la confisca del suo lavoro, portato nella prigione di El Morro. Qui passa due anni, insieme a criminali comuni, scrivendo lettere alle mogli e alle amanti degli altri detenuti. Dopo un tentativo di evasione, passano ancora anni difficili, prima che arrivi, nel maggio 1980, il permesso da parte di Castro a omosessuali, malati e detenuti comuni di lasciare Cuba. Tra i 250.000 che lasciano l'isola c'é anche lui. Arenas arriva a New York, ma la sua vita é tutt'altro che felice. Ridotto a vivere modestamente e isolato da tutti, consumato dall'Aids, Arenas muore nel 1990.

Valutazione Pastorale

Il personaggio, come si sa, è autentico, e il suo libro di memorie, "Before night falls", fu incluso tra i dieci migliori libri del 1993 dalla New York Times Book Review. Il regista Julian Schnabel, laureato in belle arti, pittore di fama, esordiente nel 1996 con un film dedicato all'artista informale Basquiat, accosta la figura di Arenas con l'intenzione di portare in primo piano un poeta, ma di più un cittadino, un individuo perseguitato dal potere ufficiale a motivo delle proprie idee e del proprio status personale. La storia va avanti per capitoli: l'infanzia, il rapporto con la madre, il lavoro alla biblioteca, il carcere, lo scontro con il potere, la malinconica fine a New York. Se la collocazione geografico-politica è precisa, circostanziata e coraggiosa (la denuncia degli orrori che anche il regime cubano ha commesso), il merito più importante del film é quello di fare di Arenas un prototipo di 'vittima' di meccanismi di forza valido sotto qualunque latitudine e in qualunque circostanza. Non c'é manicheismo, non ci sono buoni da una parte e cattivi dall'altra, Arenas non é visto certo come un 'puro e ingenuo' ma vale e si impone il suo dover soffrire per atteggiamenti che non sono 'colpe' e non valgono la messa al bando dalla società. Con qualche caduta di ritmo e di tensione nella parte centrale, qualche compiacimento formale, il film è però ispirato e convincente, incentrato a portare in primo piano i valori dell'arte e della libertà. L'argomento 'omosessualità' é trattato con misura e senza compiacimenti. Dal punto di vista pastorale, il prodotto è dunque da accostare con attenzione, da valutare come discutibile per il tono di disperazione che é presente, non sorretto da orizzonti di trascendenza, e problematico, adatto a dibattiti. UTILIZZAZIONE: in programmazione ordinaria il film è da utilizzare, rivolgendosi ad un pubblico adulto e consapevole. Da recuperare in proiezioni mirate dove, con opportuni supporti e interventi, sia possibile rivolgerlo a fasce anche più ampie. Attenzione é da porre in caso di passaggi televisivi casalinghi.

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