PROPOSTA INDECENTE *

Valutazione
Discutibile, Scabrosità
Tematica
Matrimonio - coppia
Genere
Commedia
Regia
Adrian Lyne
Durata
118'
Anno di uscita
1993
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
INDECENT PROPOSAL
Distribuzione
U.I.P.
Soggetto e Sceneggiatura
Amy Holden Jones basato sul romanzo di Jack Engelhard
Musiche
John Barry
Montaggio
Joe Hutshing

Sogg.: basato sul romanzo di Jack Engelhard - Scenegg.: Amy Holden Jones - Fotogr.: (normale/a colori) Howard Atherton - Mus.: John Barry - Montagg.: Joe Hutshing - Dur.: 118' - Produz.: Sherry Lansing - Vietato ai minori degli anni quattordici

Interpreti e ruoli

Robert Redford (John Gage), Demi Moore (Diana Murphy), Woody Harrelson (David Murphy), Oliver Platt (Jeremy), Seymour Cassel (Mr. Shakelford)

Soggetto

due giovani sposi, molto innamorati, l'architetto David Murphy e sua moglie Diana, che lavora in un'agenzia immobiliare, riescono, coi prestiti di una banca, a farsi la casa desiderata, e stanno per finire di pagarla, quando l'improvvisa recessione crea loro difficoltà economiche, facendo rischiare che la banca si prenda la casa, se non pagano i debiti. Decidono allora di andare a Las Vegas con gli ultimi 5.000 dollari, che hanno (un prestito del padre di David), sperando di vincere quanto occorre. Ma, dopo un primo successo, che festeggiano felici, perdono tutto. Si fa allora avanti un maturo e fascinoso giocatore, il miliardario John Gage, che ha subito notato la bellezza di Diana, e ha cercato di corteggiarla. Assistento ora alla loro rovina al gioco, egli, dopo abili preamboli, offre alla coppia un milione di dollari, per trascorrere una notte d'amore con Diana. Dopo le prime ripulse indignate, i coniugi discutono a lungo, consultano il loro amico avvocato, che si dichiara favorevole, e infine accettano l'offerta di Gage, che potrà risolvere tutti i loro problemi finanziari, anche per il futuro. Diana e David credono di poter facilmente dimenticare quanto accadrà quella notte, e decidono che non parleranno mai più. Gage porta Diana in elicottero sul suo yacht, circondandola di delicate premure. Quando all'indomani la donna torna dal marito, i loro rapporti non sono più gli stessi. Dopo liti, insinuazioni e molte amarezze i due coniugi si separano: Diana dà lezioni in una scuola popolare; David non trova da occuparsi e si dà al bere. La loro casa è stata comprata da John Gage che si è innamorato di Diana: la circonda di tenere attenzioni e vorrebbe che restasse sempre con lui. Offesa dal contegno del marito, che trova ingiusto, giacchè la decisione di accettare l'offerta del miliardario fu presa di comune accordo, la donna chiede il divorzio. Frattanto David, che con i suoi ottimi titoli culturali e professionali ha trovato da insegnare a studenti di architettura – con un gesto simbolico – offre in donazione il milione di dollari (la donna non ha mai voluto il denaro) ad un'asta di beneficenza al quale sono presenti John e Diana. Il miliardario, in fondo umiliato, comprendendo dalle reazioni dei due che Diana e David sono ancora innamorati, con uno stratagemma rinuncia alla donna. Costei ritrova accanto al consorte la tenerezza e l'amore dopo gli errori commessi insieme.

Valutazione Pastorale

questo patinato film di Adrian Lyne, che per il titolo può far pensare ad immagini erotiche, contiene in realtà rare scene scabrose e piuttosto sobrie. Nulla infatti viene mostrato di quella notte d'amore pagata un milione di dollari, e che è il fulcro della storia. In realtà, se non fosse per la "proposta indecente", questa sarebbe una commedia brillante, sia per lo svolgimento della vicenda, che non sa mai raggiungere il dramma, sia per la psicologia dei personaggi, sempre molto superficiale. Il finale ha poi il classico happy end, che riporta tutto nella normalità. In fondo, la colpa sembra tutta del denaro e della potenza che questo conferisce ai suoi capricciosi possessori "che tutto sono in grado di comprare". Il film non è di facile valutazione: se lo spunto del gioco iniziale, di quella sfida sfrontata, fosse stato affrontato nella seconda parte del film in maniera più efficace, forse la commedia ne avrebbe beneficiato. Probabilmente la salva l'evidente volontà di consolare il pubblicio, al quale piaceranno tre cose: il ricco punito; il giovane un po' arrendevole, ma sinceramente innamorato e poi lavoratore e la giovane donna, che dopo la tentazione è felice di ritrovare il grande amore.

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