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Valutazione
Futile, Superficiale
Tematica
Genere
Commedia
Regia
Andrew Bergman
Durata
101’
Anno di uscita
1995
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
IT COULD HAPPEN TO YOU
Distribuzione
Columbia Tristar film Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Jane Anderson
Musiche
Carter Burwell
Montaggio
Barry Malkin

Sogg. e Scenegg.: Jane Anderson - Fotogr.: (normale/a colori) Caleb Deschanel - Mus.: Carter Burwell - Montagg.: Barry Malkin - Dur.: 101’- Produz.: Mike Lobell

Interpreti e ruoli

Nicolas Cage (Charlie Lang), Bridget Fonda (Yvonne Biasi), Rosie Perez (Muriel Lang), Stanley Tucci (Eddie Biasi), Wendelle Pierce (Bo William), Isaac Hayes (Angel Dupree), Seymour Cassel (Jack Gross), Red Buttons, Richard Jenkins

Soggetto

a New York Charlie Lang, un poliziotto scrupoloso ed onesto, amato da ragazzi e adulti del sobborgo di Queens, è sposato ad una ambiziosa parrucchiera, Muriel. Entrato col collega Bo William a prendersi un caffè, non avendo spiccioli per la mancia, promette alla cameriera Yvonne Biasi di tornare l’indomani con la mancia, o con la metà dell’eventuale vincita della lotteria. La vincita stordisce Muriel, tanto ambiziosa quanto petulante, ma nulla smuove Charlie dal mantenere la sua promessa. La faccenda va su tutti i giornali, e due milioni di dollari finiscono nelle tasche di Yvonne, separata dal marito Eddie, che compra il fast food in cui lavora, mentre Muriel si lancia negli affari guidata da un viscido individuo conosciuto alla festa dei vincitori della lotteria, Jack Gross. Mentre Muriel si fa sempre più scorbutica ed assetata di lusso e di denaro, Charlie fa amicizia con Yvonne: i due pattinano, regalano biglietti ai passeggeri della metropolitana, affittano lo Yankee Stadium per una partita di baseball coi ragazzi di Queens. Poi Muriel caccia di casa Charlie, e Yvonne si allontana dalla sua abitazione perché assillata dall’ex marito. I due si ritrovano all’Hotel Plaza dove il loro incontro finisce su tutti i giornali: furiosa, Muriel fa causa a Charlie e gli porta via tutti i soldi, compresi quelli donati all’amica, che si sente in colpa e sparisce. Ma Charlie la ritrova e le giura che vuole lei, e non i soldi. All’incontro assiste un reporter travestito da barbone, che Yvonne rifocilla gratis nel suo locale, e che narra la romantica favola del poliziotto e della cameriera. Mentre Charlie e Yvonne si sposano, ottenuti i rispettivi divorzi, Muriel torna a fare la manicure dopo che Gross le ha dissipato tutto il capitale.

Valutazione Pastorale

il tono da apologo moderno non nasconde certo il solito culto del denaro che pervade, come un’ossessione, il mondo statunitense. Anche quando si invocano i buoni sentimenti, la fede alla parola data, ad esempio, o l’amore per il prossimo, o per l’ordine, simboleggiati da un poliziotto buono ed onesto fino all’inverosimile, tutto viene fatto orbitare attorno alle famigerate, onnipotenti banconote, vinte, perse, ricevute tramite posta, sempre osannate, amate, accarezzate come un feticcio da cui è impossibile liberarsi, anche se il film apparentemente sostiene il contrario. Da notare inoltre l’acquiescenza, già notata in diverse commedie sentimentali apparentemente “positive”, verso la risoluzione del rapporto matrimoniale visto sempre più come fonte d’infelicità per la coppia. Non si vede cosa sarebbe cambiato se le coppie del film fossero state semplicemente legate da un rapporto sentimentale ma senza utilizzare il divorzio come soluzione necessaria a trovare la felicità. Ma questo aspetto negativo sfuma nella inutilità e nella improbabilità di una trama poco plausibile.

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