PUPPETMASTER – IL BURATTINAIO

Valutazione
Inaccettabile, Malsano
Tematica
Genere
Fantastico
Regia
David Schmoeller
Durata
90’
Anno di uscita
1991
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
PUPPETMASTER
Distribuzione
Life International
Soggetto e Sceneggiatura
Joseph G. Collodi Charles Band, Kenneth J.Hall
Musiche
Richard Band
Montaggio
Tom Meshelski

Sogg.: Charles Band, Kenneth J.Hall - Scenegg.: Joseph G. Collodi - Fotogr.: (panoramica/a colori) Sergio Salvati - Mus.: Richard Band - Montagg.: Tom Meshelski - Dur.: 90’ - Produz.: Hope Perello

Interpreti e ruoli

Irene Miracle (Dana Hadley), Matt Roe (Frank Forrester), Kathryn O’Reilly (Carissa Stamford), Merrya Small (Theresa), Jimmie F. Skaggs (Neil Gallagher), Robin Frates (Megan Gallagher), Paul Le Mat (Alex Whitaker), William Hickley (Andrè Toulon), Barbara Crampton

Soggetto

nel 1939, in un vecchio albergo californiano di Bodega Bay, un burattinaio, Andrè Toulon, le cui creazioni sono prodigiosamente animate, braccato da due agenti segreti, si uccide dopo aver nascosto i pupazzi in un’intercapedine del muro della sua stanza. 40 anni dopo, Neil Gallagher, che ha sposato Megan, erede dei proprietari del castello-albergo, si suicida. I suoi amici, tutti impegnati in ricerche o pratiche occultistiche, avvertono la sua scomparsa e vanno a trovare la vedova, Megan. Ma il castello è infestato dai vecchi burattini, che eliminano la cameriera Theresa. Successivamente Frank Forrester e Carissa Stamford, una coppia di prapsicologi-amanti vengono seviziati dai pupazzi durante un amplesso, destinato a scoprire il segreto del burattinaio; anche Dana Hadley, una veggente, nonostante i suoi sortilegi e la sua disperata resistenza viene sgozzata nell’ascensore. Alex Whitaker, che ha la specialità dei sogni premonitori e sogna la vedova che balla con il defunto marito nel lussuoso attico, scampa dapprima ad un paio di pupazzi-killer, ma poi deve affrontare il redivivo Neil, che si è ucciso per rianimarsi magicamente ed uccidere, tramite i pupazzi di Toulon, di cui ha scoperto il segreto, tutti i possibili rivali, ossia i suoi vecchi compagni di studi e sperimentazioni. Quasi sopraffatti da Neil, Megan e Alex vengono salvati dai pupazzi che fanno scempio, sempre nell’ascensore, di Gallagher. Accomiatatosi il superstite Alex, la signora Gallagher dà vita al pechinese impagliato della defunta Dana.

Valutazione Pastorale

questo sgangherato, repulsivo ed insano fanta-horror girato con attori mediocri, con dialoghi e sceneggiature che, se non fosse per il disgusto quasi costante per la continua ricerca del macabro e del disgusto, potrebbero anche suscitare notevole ilarità, si destreggia senza un filo logico nei meandri di una atmosfera oscillante tra un esoterismo ed una parapsicologia approssimativi. Valide le immagini suggestive della baia californiana su cui troneggia il castello-albergo dove è ambientata la malsana vicenda.

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