Quasi nemici

Valutazione
Brillante, Consigliabile, Adatto per dibattiti
Tematica
Educazione, Rapporto tra culture, Scuola
Genere
Commedia
Regia
Yvan Attal
Durata
105'
Anno di uscita
2018
Nazionalità
Francia
Titolo Originale
Le brio
Distribuzione
I wonder pictures
Soggetto e Sceneggiatura
Victor Saint-Macary, Yael Langmann, Noé Debre e Yves Attal in collaborazione con Bryan Marciano da un'idea originale di Victor Saint-Macary
Musiche
Michael Brook
Montaggio
Celia Lafitedupont

Fotografia: Remy Chevrin. Prod.: Dimitri Rassam, Benjamin Elalouf

Interpreti e ruoli

Daniel Auteuil (Professor Pierre Mazard), Carmela Jordana (Neila), Yasin Houicha (Mounir), Nuzha Khouadra (la mamma), Nicolas Vaude (il presidente)

Soggetto

Di origine africana, Neila Salah vive a Creteil e, decisa a diventare avvocato, si iscrive all’autorevole università Assas di Parigi. Arrivata il primo giorno con cinque minuti di ritardo, viene subito redarguita dal professor Pierre Mazard, famoso per il sua rigidità e il carattere ostile. Per recuperare sul difficile impatto tra loro, Mazard accetta di preparare Neila per il concorso di retorica che ogni anno mette di fronte i rappresentanti dei vari atenei…

Valutazione Pastorale

Dentro le tante declinazioni che assume nei confronti della contemporaneità, la commedia francese non tralascia di occuparsi anche di quei temi politico-sociali che caratterizzano la realtà nazionale. Ecco qui affrontato in modo diretto il rapporto tra la Francia tradizionale e conservatrice, e quella multietnica degli africani di seconda generazione. Ossia il confronto/scontro tra il professor Mazard, tutto d’un pezzo, legato alle culture classiche, e Neila, figlia del Terzo Millennio, che lo guarda con dubbi e diffidenze. Dopo aver fatto una conoscenza forzata e controvoglia, i due a poco a poco riescono a capirsi sempre meglio, fino ad un rovesciamento delle parti che non vuol dire cedimento all’altro ma comprensione e rispetto per la diversità dell’altro. Puntando molto su una sceneggiatura che trova nell’invenzione lessicale una autentica miniera di ribaltamenti tra battute scorrette e dialoghi sui pregiudizi, il film corre rapido e spedito verso un finale che dice quanto siano necessari buoni rapporti, e dichiarazioni di stima reciproca, per trasmette il buon sapere e garantire un migliore funzionamento delle istituzioni. In certi passaggi di irresistibile benchè amaro umorismo, il film punta molto sulla presenza di Daniel Auteil, un credibile professor Mazard, e ottiene il meglio anche da Camelia Jordana, scatenata Neila Salah, vista di recente in “Due sotto il burqa” . Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile, brillante e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in molte successiva occasioni per avviare riflessioni sul rapporto tra Europa e immigrazione, sul rapporto tra vecchia e nuova cultura, sui differenti metodi didattici

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