QUEL BRAVO RAGAZZO

Valutazione
Consigliabile, semplice
Tematica
Gangster, Il comico, Mafia
Genere
Commedia
Regia
Enrico Lando
Durata
83'
Anno di uscita
2016
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
Medusa Film
Soggetto e Sceneggiatura
Gianluca Ansanelli, Enrico Lando, Luigi Luciano, Andrea Agnello, Ciro Zecca Gianluca Ansanelli, Andrea Agnello, Ciro Zecca
Musiche
Fabio Gargiulo con la partecipazione de "Le Stanze di Federico"
Montaggio
Giuseppe Trepiccione

Orig.: Italia (2016) - Sogg.: Gianluca Ansanelli, Andrea Agnello, Ciro Zecca - Scenegg.: Gianluca Ansanelli, Enrico Lando, Luigi Luciano, Andrea Agnello, Ciro Zecca - Fotogr.(Panoramica/a colori): Massimo Schiavon - Mus.: Fabio Gargiulo con la partecipazione de "Le Stanze di Federico" - Montagg.: Giuseppe Trepiccione - Dur.: 83' - Produz.: Marco Belardi per Medusa Film.

Interpreti e ruoli

Herbert Ballerina (Leone), Tony Sperandeo (Vito Mancuso), Enrico Lo Verso (Salvo La Mantia), Ninni Bruschetta (avv.Enrico Greco), Daniela Virgilio (Sonia Morbelli (don Constabile), Mario Pupella (Don Isidoro), Maccio Capatonda (Tonino Curcio), Beniamino Marcone (il vigile Giovanni), Ivo Avido (Viola), Lucia Di Franco (Genny Russo), Ernesto Mahieux . (Alfonso Marino), Giampaolo Morelli (don Ferdinando Cosimato), Luigi Maria Burruano (capo colombiano), Jordi Molla

Soggetto

Leone, un goffo ragazzo di 35 anni, la maggior parte vissuta come chierichetto in parrocchia, riceve la notizia che suo padre, a lungo ritenuto morto, è vivo e vuole conoscerlo. Purtroppo il padre è don Ferdinando Cosimato, boss di prima fascia della mafia siciliana, e al momento del decesso, lo lascia erede di tutte le sue attività...

Valutazione Pastorale

Leone deve confrontarsi con attività e persone di cui non sa niente e non sembra interessato a saperlo. Il giovane è l'ingenuità fatta persona, un buono che più buono non si può e come tale destinato a far risaltare ancora di più la propria totale insipienza. Sonia, una poliziotta nel gruppo degli agenti che cercano informazioni sui malavitosi, riesce a fare breccia nel suo cuore, ma sempre con le riserve di una completa distrazione. Fatto sta che finisce con l'arresto di tutti i gangster e senza che Leone abbia capito alcunché di ciò che è successo. E lo spettatore? Più o meno si trova nella stessa situazione. Aspetta che succeda qualcosa, che scatti una mossa imprevista, un qualcosa che giustifichi lo svolgimento. Ma niente. Si arriva alla fine e Leone è lì a guardare il proprio piccolo mondo, e noi a chiederci come sia possibile che una villa venga messa in vendita a 2 euro e con successo. Vanno bene fantasia, ingenuità, utopia, vanno bene moderazione e mancanza di volgarità, ma anche la fragilità narrativa dovrebbe avere un limite, Che qui viene tranquillamente oltrepassato. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile e nell'insieme semplice.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria e in successive occasioni come esempio di una cinematografia debole, facile, di immediato e rapido consumo.

Le altre valutazioni

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