QUEL CHE RESTA DI MIO MARITO

Valutazione
Accettabile, Problematico
Tematica
Amicizia, Donna, Famiglia, Matrimonio - coppia, Morte
Genere
Commedia
Regia
Christopher N. Rowley
Durata
93'
Anno di uscita
2008
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Bonneville
Distribuzione
Teodora Film
Soggetto e Sceneggiatura
Daniel D. Davis Christopher N. Rowley, Daniel D. Davis
Musiche
Jeff Cardoni
Montaggio
Lisa Fruchtman, Anita Brandt Burgoyne

Orig.: Stati Uniti (2007) - Sogg.: Christopher N. Rowley, Daniel D. Davis - Scenegg.: Daniel D. Davis - Fotogr.(Scope/a colori): Jeffrey L. Kimball - Mus.: Jeff Cardoni - Montagg.: Lisa Fruchtman, Anita Brandt Burgoyne - Dur.: 93' - Produz.: John Kilmer, Robert May.

Interpreti e ruoli

Jessica Lange (Arvilla Holden), Kathy Bates (Margene Cunningham), Joan Allen (Carol Brimm), Christine Baranski (Francine Holden Packard), Tom Skerrit (Emmett L. Johnson), Victor Rasuk (Bo Douglas), Tom Amandes (Bill Packard), Tom Wopat (Arlo Brimm), Jodi Russell (Alison), Laura Park (Riva Fox), Amber Woody . (Crystal)

Soggetto

Arvilla deve consegnare le ceneri del marito a Francine, la figlia che l'uomo aveva avuto da un precedente matrimonio. Insieme alle amiche Margene e Carol, parte dal paesino di Pocatello, nell'Idaho, a bordo di una Bonneville decapottabile del 1966, per attraversare l'America fino a Santa Barbara, in California. Il viaggio è contrassegnato da incontri, riflessioni, divertimenti e tristezze. Arvilla spande le ceneri del marito molto prima, e, quando arriva a desrtinazione, presenta a Francine un'urna con semplice polvere dentro. Ma l'inganno viene scoperto. Per Arvilla comincia una nuova vita.

Valutazione Pastorale

Gli elementi della cultura (prima) e del cinema (dopo) americani ci sono tutti: il viaggio; il trasferimento 'on the road'; l'amicizia che si consolida lungo la strada; la morte come momento di un nuovo inizio...) E', più che mai, l'archetipo western a ripresentarsi sotto nuove spoglie, cambiato ma sempre uguale. Gli esami di coscienza, i nuovi incontri (il camionista attempato e elegante...), le delusioni, i rimorsi, la decisione di divertirsi e di guardare avanti. L'ottima recitazione delle tre protagoniste é un punto importante ma alla lunga non nasconde l'esilità della struttura narrativa, un po' troppo prevedibile e, forse, troppo 'yankee'. I temi comunque restano, da non trascurare, e il film, dal punto di vista pastorale, é da valutare come accettabile e nell'insieme problematico.

Utilizzazione

Il film é da utilizzare in programmazione ordinaria, con attenzione per i più piccoli. Per questi ultimi anche in previsione di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

Le altre valutazioni

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