QUELLA SERA DORATA

Valutazione
Futile, velleitario
Tematica
Famiglia, Letteratura
Genere
Drammatico
Regia
James Ivory
Durata
118'
Anno di uscita
2010
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
The City of Your Final Destination
Distribuzione
Teodora Film
Soggetto e Sceneggiatura
Ruth Prawer Jhabvala tratto dall'omonimo romanzo di Peter Cameron
Musiche
Jorge Drexler
Montaggio
John David Allen

Orig.: Stati Uniti (2008) - Sogg.: tratto dall'omonimo romanzo di Peter Cameron - Scenegg.: Ruth Prawer Jhabvala - Fotogr.(Panoramica/a colori): Javier Aguirresarobe - Mus.: Jorge Drexler - Montagg.: John David Allen - Dur.: 118' - Produz.: Merchant/Ivory Productions.

Interpreti e ruoli

Anthony Hopkins (Adam Gund), Laura Linney (Caroline Gund), Charlotte Gainsbourg (Arden Langdon), Omar Metwally (Omar Razaghi), Hiroyuki Sanada (Pete), Alexandra Maria Lara (Deirdre), Norma Aleandro (sig.ra Van Euwen), Ambar Mallman (Portia), Norma Argentina (Norma), Luciano Suardi . (dott. Pereira)

Soggetto

Per Omar il mantenimento della borsa di studio all' università del Colorado dipende dalla stesura della biografia di Jules Gund, scrittore sudamericano defunto, autore di un unico, acclamato romanzo. Essendo gli eredi di Gund contrari al progetto, la fidanzata Deirdre convince Omar a recarsi nella tenuta di famiglia in Uruguay e cercare di ottenere l'approvazione. Sul posto Omar si deve confrontare con Caroline, la vedova; Arden, l'amante che da lui ha avuto la figlia Portia; Adam, il fratello e il suo convivente Pete. L'arrivo di Omar porta ad un rimescolamento di tutte le situazioni. Il ragazzo ottiene la liberatoria ma poi finisce per non scrivere più la biografia.

Valutazione Pastorale

All'origine c'il romanzo omonimo (l'originale suona "The City of Your Final Destination"), scritto da Peter Cameron, grande successo in Italia e 13 edizioni nel mondo. Un libro definito "piacere della letteratura allo stato puro", affidato alla raffinata regia di James Ivory non può non diventare a sua volta esempio di "eleganza rara". Chi ha letto il libro ne dirà in proposito. Del film viene da aggiungere che raramente l'eleganza di Ivory é stata così inutile e fine a se stessa. In quella fattoria uruguayana e nei personaggi che la abitano va in scena uno stucchevole balletto di fasulle schermaglie sentimentali. Un decadentismo riciclato, falsi gli struggimenti emotivi, falsi i problemi esistenziali, inattendibili i dialoghi (vedi il dottore in ospedale). Insomma un romanticismo da telenovela. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come futile e nell'insieme velleitario.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, ben tenendo presente quanto detto sui suoi limiti espressivi. Attenzione é da tenere per minori e piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di DVD e altri supporti tecnici.

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