R.D.F. – RUMORI DI FONDO

Valutazione
Inaccettabile, Malsano
Tematica
Genere
Drammatico
Regia
Claudio Camarca
Durata
80'
Anno di uscita
1996
Nazionalità
Italia
Distribuzione
Lucky Red
Soggetto e Sceneggiatura
Claudio Camarca
Musiche
Autori vari
Montaggio
Enzo Meniconi

Sogg. e Scenegg.: Claudio Camarca - Fotogr.: (scope / a colori) Raffaele Martes - Mus.: Autori vari -Montagg.: Enzo Meniconi - Dur.: 80' - Produz.: Andrea Occhipinti, Ker-mit Smith, Rossella Mercurio, Riccardo Trigona VIETATO AI MINORI DEGLI ANNI QUATTORDICI

Interpreti e ruoli

Francesco Dominedò (Zago), Francesco Meoni (Francesco), Giuditta Del Vecchio (Chiara), Andrea Occhipinti Anto-nello Fassari (Ispettore Tiresia), Marco Rigon (Usuraio), Licia Maglietta (Monatto), Vittorio Di Prima, Immacolata Agrippino, Sara Ballini, Juri Bartolozzi, Roberto Bighe-rati, Giuseppe Cannistraro, Bruno Conti, Laura Esposito, Loredana Solfizi

Soggetto

Nella periferia più estrema di Roma, tra discariche, greggi in tran-sito, nonché baracche di lamiera, camper, ferraglie e miseranda umanità, su tutti domina un usuraio, creditore di disperati. In questa zona vivono due fra-telli: Francesco, un pastore, e Zago, appena uscito dal carcere. I due si sono sempre odiati: Francesco non sopporta quel congiunto violento (sicuramente disperato e inasprito dalla vita) che si è messo in testa di fare una rapina "facile" e poi scappare all'estero con l'amante Chiara, la quale fa la prostitu-ta (ma solo per rapide prestazioni). Chiara va molto d'accordo con Francesco e i due sono sicuri che la rapina sarebbe per Zago un fallimento totale e cau-sa di una nuova reclusione: pur tuttavia decidono di seguirlo. Con costoro Zago va nel luogo dove si trova l'usuraio un individuo spregevole e lo uccide con la rivoltella. Il panico prende però il terzetto (Francesco pensa subito a come liberarsi del cadavere), ma Zago riesce a tenere in ostaggio una bella signora (moglie di un debitore in carcere), la quale, non avendo altro da dare, si era concessa all'usuraio pur di avere un altro prestito e che, al momento della sparatoria, stava chiusa nel gabinetto. Costei, con il telefo-no cellulare, tuttavia, ha chiamato la polizia, ora schierata all'esterno agli ordini dell'ispettore Tiresia, che invita tutti ad uscire con le mani alzate. Tiresia è un poliziotto abile, ma corrotto e anche ostinato giocatore d'azzar-do tallonato da un gigantesco individuo (che tutti chiamano il "Monatto"), per incarico di uno strozzino cui deve cinque milioni. Il caso che si presenta gli sembra favorevole per riottenere fiducia dal suo astioso superiore. La donna in ostaggio ha chiesto un'automobile per fuggire (lei inclusa) con Zago (che le ha imposto sevizie e droga) e gli altri. Zago (che intanto ha sco-perto una grossa somma di denaro) picchia il fratello che vorrebbe la resa. Chiara impugna la rivoltella e spara vari colpi uccidendo l'amante, ormai decisa com'è a sostituirlo anche nel cuore con Francesco, il quale le ha sem-pre dimostrato affetto e assistenza. Le cose comunque non vanno male per Tiresia che, portando al Commissariato la sequestrata e i superstiti, tranquil-lamente si appropria del denaro dell'usuraio.

Valutazione Pastorale

Bruttissima storia, violenta, cruda e squallida. Vite di disperazione, con illusioni (rapina, fuga verso la ex Jugoslavia e speranze folli), vite trascorse sotto tetti di lamiera, tra pecore investite dal vento mosso dalle automobili sfreccianti sotto gli estremi casermoni della Capitale, accan-to a vicini poveracci quanto e forse più di Zago, Francesco e Chiara. Ci sono durezze e efferatezze; il film arieggia al "noir"; il linguaggio è triviale. In questa penosa storia, l'usuraio questa volta paga per tutti, dopo lo sproloquio iniziale, in cui ci informa delle incognite e degli affanni del suo "lavoro". Quanto ai rumori di fondo provvede la colonna sonora nella quale, a parte talune canzoni migliori, emergono nenie lugubri, con motivi e accompagna-mento di stampo orientale.

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