RACHEL STA PER SPOSARSI

Valutazione
Discutibile, Problematico
Tematica
Droga, Famiglia, Matrimonio - coppia
Genere
Commedia
Regia
Jonathan Demme
Durata
116'
Anno di uscita
2008
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Rachel Getting Married
Distribuzione
Sony Pictures Releasing Italia
Musiche
Suzana Peric
Montaggio
Jeff Pullman

Orig.: Stati Uniti (2008) - Sogg. e scenegg.: Jenny Lumet - Fotogr.(Panoramica/a colori): Declan Quinn - Mus.: Suzana Peric - Montagg.: Jeff Pullman - Dur.: 116' - Produz.: Jonathan Demme, Neda Armian, Marc Platt.

Interpreti e ruoli

Anne Hathaway (Kym), Rosemarie DeWitt (Rachel), Bill Irwin (Paul), Tunde Adebimpe (Sidney), Mather Zickel (Kieran), Anna Deavere Smith (Carol), Anisa George (Emma), Debra Winger (Abby), Jerome LePage (Andrew), Beau Sia. (Norman Sklear), Dorian Missick (Dorian Lovejoy), John Anthony (padre di Sidney), Carol Jean Lewis (madre di Sidney), Kyran Julian Paul Lazar . (sorella di Sidney)

Soggetto

In occasione dell'imminente matrimonio della sorella Rachel, Kym torna a casa dalla famiglia. Il centro di disintossicamento dove é ricoverata le ha concesso un permesso speciale. Sono tanti gli invitati, tra parenti e amici, tutti riuniti per un week end di festa, musica, allegria. Ma il carattere aspro e tagliente di Rachel non tarda a manifestarsi e a far riemergere crisi personali, contrasti, conflitti esistenziali, sopratutto la tragedia mai assorbita della morte del fratello, di cui Rachel continua a sentirsi colpevole. Le tensioni restano a lungo, fino alla conclusione della cerimonia nuziale.

Valutazione Pastorale

Demme riferisce che un giorno Sidney Lumet lo ha chiamato per sugerirgli di leggere una sceneggiatura scritta da sua figlia Jenny sulla famiglia e altri argomenti importanti. Convinto dalla bontà del racconto, Demme ha desciso di adottare nella realizzazione un approccio da documentario, senza svolgere prove prima delle riprese, senza pianificare inquadrature in anticipo, senza ripetere i ciak. Quesdta scelta stilistica é insieme il pregio e il difetto della regia: il primo sta nell'effetto incalzante dell'azione, della capacità di cogliere in tempo quasi reale l'emergere delle frizioni familiari; il secondo emerge dalla troppa voglia di 'verità' che paradossalmente toglie autenticità all'insieme. Spuntano ripetizioni, gesti replicati, trppa verbosità fa capolino a smorzare l'emotività dell'insieme. Lo scenario della festa é poi in generale del tutto 'americano', nel bene e nel male, con quelle fasi che devono comunque fare spettacolo e si risolvono in una esteriorità un po' posticcia. Ne esce una filma corrente alternata che, dal punto di vista pastorale, é da valutare come discutibile, anche se certamente problematico.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria e, più opportunamente, in occasioni mirate per osservare al meglio le novità di regia di Demme. Attenzione é comunque da tenere per i minori e i più piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

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